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Barnini al ministro degli Interni: «A Empoli servono più forze dell’ordine»
Empoli, all’origine della richiesta soprattutto ci sono i fatti di cronaca dei giorni passati quando, nel giro di una settimana, la zona della stazione ferroviaria è stata luogo di due aggressioni a donne, di cui una all’interno di un convoglio, di una rissa con due accoltellati e del ferimento di cinque agenti della Polfer
EMPOLI. Per una città più sicura servono anche più uomini a presidiarla. Ecco perché il sindaco di Empoli, Brenda Barnini, giovedì 27 ha scritto in prima persona al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, facendo proprie le istanze delle varie sigle sindacali di polizia le quali, in differenti comunicati, avevano fatto presente la loro difficoltà nel presidiare il territorio dell’Empolese Valdelsa. . All’origine della richiesta soprattutto ci sono i fatti di cronaca dei giorni passati quando, nel giro di una settimana, la zona della stazione ferroviaria è stata luogo di due aggressioni a donne, di cui una all’interno di un convoglio, di una rissa con due accoltellati e del ferimento di cinque agenti della Polfer. Le persone coinvolte sono tutte di nazionalità dell’Africa subsahariana, in particolare nigeriani e ivoriani.
Nella lettera Barnini ha esplicitato il «bisogno di un potenziamento dell’organico della Forze di Polizia operanti nella nostra città». Poi elenca al ministro una serie di numeri. «Empoli è nei fatti una città capoluogo per numero di flussi, traffici, infrastrutture, servizi sanitari – spiega il sindaco – siamo la quarta stazione della Toscana per numero di passeggeri (9.000 al giorno), la seconda città dopo Firenze per numero di imprese e attività, ci sono tre uscite sulla Fi-Pi-Li che ogni giorno contano 27mila veicoli in entrata e uscita, abbiamo un polo scolastico di scuole superiori con 5.400 studenti, un presidio ospedaliero che serve un bacino di 15 comuni e 250mila cittadini».
Negli ultimi anni Brenda Barnini, anche come presidente dell’Unione dei Comuni prima di cedere l’incarico ad Alessio Falorni, si era fatta più volte portatrice di questa esigenza in occasione delle convocazioni dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del prefetto e del questore di Firenze. «Questo argomento – conclude Barnini – riguarda il benessere e i diritti dei nostri cittadini. Per questo penso che tutte le forze politiche e i nostri rappresentanti nelle istituzioni parlamentari ci supporteranno in una richiesta di aiuto che non è il frutto di una valutazione estemporanea, ma nasce dalla consapevolezza dell’importanza della nostra città nel panorama territoriale e regionale».
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