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Ex fornace, il Comune rompe gli indugi: «Via l’eternit dal tetto»
Empoli nuova ordinanza notificata alla ditta proprietaria dell’area a Casenuove che ora rischia una sanzione fino a 18.000 euro
EMPOLI. Il Comune di Empoli ordina la rimozione delle coperture in amianto nell'ex fornace di Casenuove.
Dopo i sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi dai tecnici dell'Asl e le notifiche inviate alla ditta proprietaria dell'area - attualmente dismessa - nessuna procedura è stata avviata per togliere le strutture in eternit. Così l'ufficio per le politiche territoriali, diretto dal neo dirigente Alessandro Annunziati, ha emesso un'ordinanza che fissa il termine per l'operazione, pena una sanzione che può arrivare a 18mila euro a carico della società La Farfalla srl.
Lo stato di degrado dell'ex fornace che si trova in via di Ormicello è ormai sotto gli occhi di tutti. Specie dei residenti, che negli ultimi anni hanno rilanciato le loro preoccupazioni a più riprese, anche sulle colonne del nostro giornale. L'ultimo sopralluogo è stato effettuato dai tecnici dell'Asl Toscana Centro alla fine di maggio scorso. Durante quella verifica era emerso che la copertura dello stabilimento era in evidente stato di deterioramento, con la presenza di lastre danneggiate. Lastre che contengono amianto e che di conseguenza rappresentano un grave pericolo per la salute delle persone che vivono e lavorano nei dintorni.
Così pochi giorni dopo il sopralluogo dagli uffici dell'azienda sanitaria era partita una nota diretta al Comune, in cui si veniva illustrata la situazione. Il procedimento amministrativo di prescrizione è stato avviato il giorno seguente, il 7 giugno scorso. In sostanza, l'amministrazione ha prescritto alla società proprietaria – e nella fattispecie al suo liquidatore, essendo l'azienda in liquidazione – di effettuare nell'arco di trenta giorni una valutazione dello stato di conservazione delle coperture, ad opera di un tecnico abilitato, e in base ad essa prendere i provvedimenti del caso. Provvedimenti che andavano in una direzione, e cioè la bonifica con conseguente rimozione delle lastre in eternit.
Dopo un mese dalla società è arrivata la risposta che la procedura era stata avviata e che sarebbero stati necessari altri 30 giorni per avere i risultati. Da allora, però, gli uffici comunali non hanno ricevuto nessun aggiornamento. «Preso atto che ad oggi non risulta pervenuta ulteriore documentazione – si legge nell'ordinanza – inerente quanto richiesta, la società La Farfalla risulta inadempiente». Intanto le coperture, perennemente esposte ad ogni agente atmosferico e a variazioni di luce e temperature, subiscono un'usura sempre maggiore rilasciando fibre di amianto nell'ambiente e rappresentando un grave pericolo per la salute pubblica. Di conseguenza gli uffici comunali sono passati alle maniere forti e hanno inviato un'ordinanza alla società in cui si intima di adempiere alle prescrizioni nel giro di poche settimane. Venti giorni, in particolare, quelli concessi per consegnare la valutazione dello stato di conservazione delle strutture e per dare avvio alla fase di messa in sicurezza dell'area.
In ogni caso la scadenza ultima per la conclusione della bonifica, con la rimozione delle coperture danneggiate, è stata fissata in sessanta giorni. La sanzione, nel caso in cui La Farlalla srl non si attenga ai termini dell'ordinanza, può andare da un minimo di 3.600 euro ad un massimo di 18.000 euro. —
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