Il Tirreno

Empoli

l’operazione 

Una fabbrica di munizioni dentro casa Sequestrati proiettili e polvere da sparo

Matteo Leoni
Una fabbrica di munizioni dentro casa Sequestrati proiettili e polvere da sparo

Denunciato un uomo di 64 anni con un arsenale tra salotto e garage: gli sono stati requisiti anche 16 fucili e 1 baionetta

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C'è chi usa il salotto per rilassarsi, magari leggendo un libro o guardando la televisione, lui invece lo usava per fabbricare munizioni da caccia.

Protagonista un uomo di 64 anni, residente a Empoli. A casa i carabinieri forestali gliene hanno sequestrate 10.000, oltre a una gran quantità di materie prime e attrezzi per assemblarle. Difficile che le usasse tutte lui, anche perché non aveva più il porto d'armi. Probabilmente, ma è un'ipotesi degli investigatori ancora tutta da dimostrare, le rivendeva ai cacciatori della zona, magari a prezzi vantaggiosi. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per reati in materia di caccia, è stato denunciato per illecita detenzione e produzione di munizioni e armi e illecita fabbricazione di munizioni. Nella sua casetta i forestali, andati a fargli visita su disposizione della pm Concetta Gintoli, hanno trovato un vero e proprio arsenale. Ben 18 chilogrammi di polvere da sparo, come detto 10mila cartucce, 90 chilogrammi di piombo per munizione spezzata e attrezzature e strumenti per la fabbricazione di munizionamento. Oltre a questo 16 fucili da caccia, regolarmente denunciati dall'uomo, che però da due anni non aveva più il porto d'armi. La questura fiorentina, infatti, gli aveva rifiutato il rinnovo dopo due denunce, una collezionata in provincia di Siena e una di Firenze, sempre per illeciti relativi alla caccia.

Non è chiaro al momento di cosa viva il sessantaquattrenne, formalmente privo di occupazione. Nella sua abitazione sono state trovate anche trappole e gabbie per uccelli. Anche le cartucce che gli sono state sequestrate in via cautelativa sono tutte di piccoli calibri, adatti alla minuta cacciagione. Ma è la quantità trovata davvero esagerata. Non a caso è stata definita impressionante dagli stessi investigatori, basti pensare che il limite di detenzione fissato dalla legge, se denunciate, è di 1.500 munizioni. Lui, oltre ad averne quasi dieci volte di più, non ne aveva denunciata neanche una. Il piombo per fabbricazione di munizioni può essere invece detenuto fino a 5 chili - e in questo caso ne aveva denunciato uno - molto meno dei 90 trovati nell'abitazione, dove il salotto e il garage erano stati trasformati in un laboratorio artigianale di cartucce da caccia.

Sempre all’interno dei locali è stata sequestrata anche una baionetta, arma da guerra che non era stata denunciata. I fucili, sebbene risultassero regolarmente detenuti purché non li usasse visto che non aveva più il porto d'armi, sono stati ritirati in via cautelativa, considerata la quantità di materiale trovato nella casa. La posizione del sessantaquattrenne è ora al vaglio della procura.

Le indagini, infatti, continuano e continueranno per capire lo scopo di questa mega produzione fai da te di munizioni da caccia messa in piedi dall'indagato. Alla storia della casa diventata fabbrica di munizioni, insomma, potrebbero presto aggiungersi anche nuovi capitoli. —

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di Redazione web