Il Tirreno

Empoli

L’iniziativa

1950, scontro tra auto in piazza della Vittoria: la foto in regalo con Il Tirreno in edicola

Marco Pagli
1950, scontro tra auto in piazza della Vittoria: la foto in regalo con Il Tirreno in edicola

Empoli com’era: la terza delle 12 foto, in regalo col giornale di venerdì, ci porta proprio nel cuore pulsante del centro

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EMPOLI. La seconda delle 12 foto di “Empoli com’era”, l’iniziativa realizzata da Il Tirreno con l’archivio del negozio Foto Cine e la collaborazione della concessionaria Nissan Brogi e Collitorti, è in regalo con il giornale di oggi.

Ma il nostro racconto per immagini prosegue e quello che proponiamo con questa foto, in omaggio con il giornale in edicola domani, è un frammento di quotidianità che arriva direttamente dal 1950. La guerra è finita da appena cinque anni, dopo aver portato morte e distruzione su Empoli. Ma tutto, ad osservare questo scatto, sembra essere tornato alla normalità. La scena si svolge in piazza della Vittoria, ritratta dall'angolo con via Roma. È già una delle piazze principali della città e fa parte a pieno titolo del centro di Empoli, dopo esserne rimasta esclusa per secoli. Nel Medioevo, infatti, questo spiazzo subito fuori dalle mura castellane – affacciato su quella che fino alla metà dell'Ottocento è Porta Fiorentina – viene adibito a sede delle esecuzioni capitali. Ma a metà del Cinquecento arriva la sua riabilitazione: la destinazione cambia e quello che da tutti è conosciuto come “Campaccio” diventa lo spazio dove si tiene il mercato degli animali. Sempre nel secolo del Rinascimento è teatro anche di un miracolo, che porterà alla fondazione della chiesa della Madonna del Pozzo.

Tutto nasce da uno scherzo che alcuni giovani fanno ai soldati di una compagnia fiorentina, alloggiati all'interno della “Locanda della Cervia” (locale che sorgeva all'incirca dove adesso ha sede l'Unione dei Comuni). I giovani empolesi vogliono simulare un incendio nella stalla per far accorrere i soldati e avere modo di rubare loro armature e armi. L'incendio, però, scoppia davvero e distrugge la locanda e tutto ciò che c'è intorno. Si salva solo il tabernacolo con il dipinto della “Madonna con bambino tra quattro santi”, che da quel momento viene venerato dalla popolazione. Per questo, attorno ad esso, viene edificata la chiesa. Sullo sfondo della foto è visibile il palazzo che attualmente ospita il Bar Vittoria e che in passato è stato sede di un albergo.

Negli anni Cinquanta si chiama “Aquila d'Oro”, ma più tardi cambierà il proprio nome in “Hotel Plaza”. Accanto si trova la casa natale del musicista e compositore Ferruccio Busoni. Ora questa casa è un museo, che contiene spartiti, libri e documenti appartenuti e redatti ad uno dei più importanti personaggi empolesi, considerato il principale genio pianistico italiano. La foto, inoltre, mostra ancora sullo sfondo gli alberi che punteggiano la parte centrale della piazza. È la vecchia disposizione di questa area, che a cavallo del nuovo millennio viene ridisegnata. Il progetto viene affidato ad un gruppo di architetti, guidati dal milanese Italo Rota. Un grande spazio centrale che culmina con la statua e una fontana. Il rifacimento effettuato tra il 2017 e il 2018 ha portato al restauro della statua della Vittoria, realizzata negli anni '20 del Novecento, e all'eliminazione della fontana, sostituita con uno spazio a verde.

Con l’uscita di domani si esaurisce il primo spicchio di “Empoli com’era”. Ma l’appuntamento è alla prossima settimana: altre tre uscite sono previste mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27.
 

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