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Don Donato Agostinelli lascia Cerreto Guidi «Sapete che mi costa»

Sara Bruni
Don Donato Agostinelli lascia Cerreto Guidi «Sapete che mi costa»

La decisione ufficializzata dal vescovo Migliavacca durante l’incontro che si è tenuto con i rappresentanti del consiglio pastorale  

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Il trasferimento

Sara Bruni

«Ne parliamo quando verrà pubblicato il decreto – ha risposto al telefono don Donato Agostinelli, interrogato sul suo trasferimento ormai ufficiale – ora non so quando andrà via e dove andrò. Ci sarà il tempo e il modo per ringraziare e salutare tutti».

Quella di martedì 17 settembre è stata una lunga serata per i cerretesi, parrocchiani e non, affezionati a “Dondò”, come lo chiamo tutti. Il vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, come già annunciato nei giorni scorsi, ha infatti partecipato ad un incontro al quale aveva invitato il consiglio pastorale della parrocchia di Cerreto Guidi. Un incontro che, come richiesto proprio dal consiglio pastorale e dallo stesso don Donato, aveva bloccato ogni sorta di protesta, come lo “sciopero delle elemosina” circolato sui social, ed avallato anche l’idea di una manifestazione con bandiere e tamburi davanti alla sede del vescovado. Tra l’altro a questa manifestazione sembra avessero dato la propria disponibilità e adesione già oltre 300 persone. La richiesta era, insomma, che ognuno pregasse a casa propria.

I cerretesi tuttavia si erano già organizzati con l’apertura della chiesa di San Zio, le cui campane tirate a mano hanno fatto sentire il proprio suono a doppio dal colle fino alla valle di Santa Liberata. «Non sapevamo dove sarebbe stata fatta questa riunione – spiega Francesca Brotini, dei ragazzi dello Shalom di Cerreto Guidi – ma avevamo voglia e necessità di stare tutti insieme e vicini fisicamente a don Donato. Per noi è stato spontaneo quindi andare a Mondobirbone, a casa di don Donato e lasciare la porta aperta, perché da Don Donato la porta è sempre aperta da 24 anni».

E così ai ragazzi dello Shalom si sono aggiunte alcune altre persone che passavano nel centro. L’incontro con il consiglio pastorale si è protratto fino quasi alla mezzanotte, ma alla fine l’epilogo è stato quello che i cerretesi non volevano: don Donato verrà trasferito. «Dopo tutte le premesse del caso – spiega Fausto Prestini, del consiglio pastorale della parrocchia San Leonardo – il vescovo ci ha comunicato che Don Donato lascerà il suo incarico a Cerreto».

Inizialmente il vescovo aveva parlato di tempi molto brevi, addirittura settimane, mentre don Donato avrebbe chiesto di restare almeno per la celebrazione della Santa Cresima nel prossimo mese di novembre. «Monsignor Andrea Migliavacca – prosegue il consigliere Prestini ci ha spiegato che normalmente un parroco viene trasferito dopo 9 o 10 anni dal suo insediamento e quindi siamo stati fortunati ad avere per così tanto tempo Don Donato tra noi».

Resta da sapere soltanto la data in cui Cerreto Guidi dovrà salutare il suo amato “Dondò”. «I dettagli – conclude Fausto Prestini – sono ancora al vaglio del Vescovo».

Al termine dell’incontro i ragazzi dello Shalom hanno atteso don Donato. “Ci ha visti scossi – prosegue Francesca Brotini – e come sempre ha cercato di riportare il sereno. È stato il “Dondò” di sempre, quello che negli ultimi giorni a noi era mancato forse perché travolto dagli eventi. Ha esordito dicendoci “sapete quanto mi costa”, poi ci ha spiegato serenamente quanto detto durante l’incontro».

Intanto, i ragazzi del movimento Shalom vanno avanti con le consuete attività, tra cui una cena a casa di “Dondò” che, ancora per una sera e per i giorni a venire, sarà sempre aperta. —

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