Lutto
Sparita la cassetta delle offerte lasciata dentro una camera ardente
Il furto è stato segnalato dai parenti che erano andati a vegliare un defunto all’obitorio dell’ospedale di Empoli
EMPOLI. Oltre al dolore per la perdita di un proprio caro si aggiunge anche l'amarezza di fronte a un fatto che non ha rispetto per nessuno, nemmeno per chi non c'è più. È stato un colpo al cuore venire a sapere, ieri mattina, che era sparita la cassetta per le offerte situata dentro una delle camere ardenti all'interno dell'obitorio dell'ospedale “San Giuseppe” di Empoli. Vittima di questo triste episodio è stata la famiglia Cammilli di Monterappoli e gli amici di Carlo Alberto, 80 anni, venuto a mancare nel pomeriggio di domenica all'interno del nosocomio empolese, dove era ricoverato. Il feretro di Cammilli era esposto nelle cappelle del commiato e la famiglia aveva deciso di mettere, accanto al libro delle firme, una cassetta per le offerte da devolvere, per l'occasione, a qualche associazione benefica.
«Nella serata di lunedì – racconta Giovanni Cantini, amico di famiglia del defunto e delegato da essa a raccontare questa storia – la moglie Mirella Mori e gli altri parenti hanno lasciato l'obitorio alle 20, orario della sua chiusura. Il personale ospedaliero ha detto loro di lasciare tutto al suo posto e quindi i familiari del defunto si sono fidati. Soltanto che ieri mattina alle 8, alla riapertura delle porte, era tutto come prima eccetto che la cassetta delle offerte era sparita». A quel punto, nell'incredulità per quanto successo e nel massimo sgomento, si è cercato di capire dove fosse finita. «Sono arrivati gli addetti delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, incaricate delle esequie, ma anche loro non avevano toccato nulla – continua Cantini – e la famiglia ha chiesto informazioni al personale ospedaliero: nemmeno loro erano stati responsabili». Fino a prova contraria, si è trattato dunque di un furto. «Parlando con altre persone gira voce che non sia la prima volta che ciò accade», spiega Cantini, indignato per l'accaduto. Difficile anche ricostruire l'ammontare della somma sparita dalla camera ardente, ma considerando che nella sola giornata di lunedì erano state apposte 400 firme di persone passate a rendere omaggio a Carlo Alberto Cammilli, la cifra poteva essere facilmente a tre zeri. L'80enne monterappolese era una persona molto conosciuta in paese e aveva lavorato, prima della pensione, come dipendente della Coop. L'ultimo saluto è stato dato ieri pomeriggio nella chiesa della frazione empolese dove abitava. La famiglia, nel dolore della perdita del proprio caro, si è raccolta ieri per l'ultimo saluto al proprio caro e mediterà nelle prossime ore se sporgere denuncia contro ignoti per furto alle forze dell'ordine.
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