Sicurezza
Evasione fiscale, i Comuni recuperano solo le briciole
Il flop delle ispezioni sulle tasse statali non pagate: aderiscono solo Empoli, Montespertoli e Capraia e Limite. Hanno trovato la miseria di 18.000 euro
empoli. L’azione ispettiva dei Comuni per il recupero delle tasse statali non pagate fa flop. I dati pubblicati dal Dipartimento delle finanze, infatti, certificano un sostanziale fallimento delle operazioni di vigilanza che gli enti locali svolgono per conto dell’Agenzia delle Entrate e i cui proventi vengono girati direttamente nelle loro casse. Nell’Empolese Valdelsa il recupero relativo al 2018 – e che sarà versato nel corso di quest’anno – ha coinvolto solo tre Comuni e si è fermato a poco più di 18mila euro. . Discorso diverso, invece, per i fondi messi a disposizione dallo Stato per la messa in sicurezza di scuole, strade ed edifici pubblici. In nove comuni, infatti, sono stati eseguiti lavori per poco meno di 400mila euro.
Ma torniamo al recupero dell’evasione. Gli unici enti che hanno aderito alla campagna di verifica su Irpef, Iva e imposte di registro sono stati Capraia e Limite, Empoli e Montespertoli. Nel primo il recupero è stato di 1.287 euro, nel secondo di 13.158 euro e nell’ultimo di 4.361 euro. Si tratta delle somme non versate dai contribuenti, che è stato possibile riscuotere grazie alle “soffiate” provenienti dai Comuni. In questo monte non sono comprese le tasse riscosse direttamente a livello locale o dalle società che gestiscono un determinato servizio, come ad esempio Imu, Tasi e Tari (quest’ultima incassata sul territorio da Alia e successivamente sturnata alle amministrazioni). Gli uffici tributi degli enti locali, infatti, possono accedere alle banche dati anagrafiche, a quelle sulle utenze, sui permessi edilizi e sulle licenze commerciali. E in questo modo sono in grado di verificare il mancato pagamento anche di tasse e imposte statali. Tuttavia, in pochi lo fanno. Seppure dal 2012 l’Agenzia delle Entrate ha previsto che il recupero dell’evasione attraverso questo sistema venga versato direttamente nelle casse comunali. A livello nazionale le segnalazioni effettuate dai Comuni all’agenzia sono passate da 3.455 a 1.172 nel giro di appena sei anni. E la perdita in termini economici è milionaria, se si pensa che solo nel 2014 il bottino ricavato da questa attività era arrivato a sfiorare i 22 milioni di euro. Molto più virtuoso, invece, è il comportamento dei comuni del territorio in materia di messa in sicurezza di edifici pubblici e infrastrutture. In questo caso, infatti, il cofinanziamento statale messo a disposizione per i progetti di manutenzione straordinaria di scuole, uffici e strade è stato sfruttato eccome. E ha coinvolto quasi tutte le amministrazioni. Solo Empoli e Fucecchio non ne hanno beneficiato, mentre nelle altre nove compare la voce relativa a tale contributo. Il beneficio viene assegnato in base alla dimensione demografica del comune. E così nel corso di quest’anno il tesoretto trasferito nelle casse locali raggiungerà quota 385mila euro. Nei comuni più piccoli, come Gambassi e Montaione, il contributo è di 25mila euro. Mentre in quelli superiori a 5mila abitanti – è il caso, ad esempio, di Capraia e Limite – è di 35mila euro. Mentre in tutti gli altri (sono compresi Castelfiorentino, Cerreto, Certaldo, Montelupo, Montespertoli e Vinci) la somma ammonta a 50mila euro ciascuno. —
Marco Pagli
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