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Ecco il palio del Calambur realizzato dai giovani disabili

G.B.
Ecco il palio del Calambur realizzato dai giovani disabili

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certaldo. Festeggia 5 anni il 15 settembre la quinta edizione del Calambur, il palio di Certaldo che interessa 6 rioni. Un riconoscimento molto importante che attribuisce all’evento il titolo di rievocazione storica, come previsto dalla Regione Toscana. Un palio che quest’anno vedrà il vincitore portarsi a casa un cencio molto speciale realizzato da giovani certaldesi con disabilità. Sono quasi 150 i giocatori in campo che trasformeranno piazza Boccaccio in una vera e propria arena dove un caldo pubblico sarà pronto ad accoglierli. Un anno speciale il 2019 che vedrà anche il taglio dei 20 anni dell’associazione Elitropia, motore trainante dell’iniziativa, che riceve ogni anno un contributo economico da parte del Comune di Certaldo. Ci saranno 4 giochi per gli adulti: Cuore delle Dame, Cavalieri della Sabbia, Carro e Pani. Per i bambini invece il gioco dell’Acquaiolo. La novità che fa vibrare i cuori e il momento più atteso di questa presentazione della quinta edizione del Calambur è stato il cencio, l’ambito premio finale che anima la vita dei rioni. Ad illustrare l’iniziativa è stato Salvatore Palazzo, governatore della Misericordia di Certaldo. «Grazie a un progetto, come il servizio civile regionale, 4 ragazzi coadiuvati da altri, stanno collaborando con noi e vi resteranno fino alla fine di dicembre. Volevamo portare il nostro contributo al Calambur e così abbiamo presentato questo progetto che ha avuto anche il patrocinio del comune di Certaldo. È stato emozionante vedere tali ragazzi all’opera che coloravano e immaginavano il loro palio». Il progetto che prende il nome “Noi siamo in uscita”, vede un cencio immaginare una piazza gremita di spettatori attorno alla ruota della cuccagna, arricchita da cuori, i vessilli dei rioni e versi del poeta Giovanni Boccaccio che trova spazio nello sfondo. Trovano spazio tanti cuori in basso al cencio, arricchiti da piccole decorazioni: un regalo che sarà consegnato a tutti i bambini partecipanti al gioco dell’Acquaiolo. Sul tavolo sono arrivati tanti progetti, come spiegato da Grazia Palmieri, presidente dell’associazione Elitropia: «È per noi motivo di orgoglio ma questo cencio, con la storia che vi è alle spalle, non poteva che poteva essere disegnato da questi ragazzi». — G.B.

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