Il Tirreno

Empoli

Un piano contro il freddo nelle scuole. Presto le nuove caldaie in sei istituti

Marco Pagli
La scuola elementare Carlo Rovini in via De Sanctis a Empoli
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La scuola elementare Carlo Rovini in via De Sanctis a Empoli

I fondi arrivano dal Ministero per lo sviluppo economico e si prevedono risparmi energetici compresi tra il 20% e il 30%

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Empoli. Mai più freddo in aula in sei scuole di Empoli. Il Comune ha approvato un progetto per l’installazione di caldaie di ultima generazione in tre scuole dell’infanzia e in altrettante primarie del territorio. I nuovi impianti sostituiranno quelli in funzione ormai dagli anni Settanta e garantiranno anche un risparmio energetico notevole: la relazione tecnica redatta dal settore Lavori pubblici e patrimonio promette un abbattimento dei consumi tra il 20% e il 30%. La misura interesserà centinaia di bambini e decine di maestri. Sono quelli delle scuole dell’infanzia di Serravalle, Pier della Francesca a Santa Maria e Valgardena e delle primarie Carlo Rovini di Cascine, di Serravalle e Tina Lorenzoni di Ponte a Elsa. Il progetto richiede un investimento complessivo di 130mila euro, che sarà coperto per buona parte dal ministero dello Sviluppo economico: nella fattispecie la spesa dell’intervento è finanziata per 104mila euro dal ministero e per 26mila euro dall’amministrazione comunale, che ha ricavato le somme dal bilancio di quest’anno.

Quello di Empoli è uno dei comuni assegnatari dei contributi messi a disposizione dal ministero per la realizzazione di progetti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Le risorse sono state stanziate con un decreto legge dell’aprile scorso e fissa uno stanziamento di oltre 100mila euro per gli enti con popolazione compresa tra 20mila e 50mila abitanti che abbiano presentato un progetto. In tutto sono una quarantina a livello nazionale i beneficiari. Per quanto riguarda l’Empolese Valdelsa, oltre al comune più grande, figura anche Fucecchio. A Empoli, come accennato, l’intervento permetterà di passare da caldaie costruite prevalentemente nella metà degli anni Settanta a impianti di ultima generazione a condensazione e ad alto rendimento energetico, con un salto di qualità notevole sia in termini di qualità che di risparmio. In questo modo, oltre ad abbattere notevolmente i consumi e il costo dell’energia, si ovvia anche alla possibilità – che spesso si ripresenta in inverno in alcune scuole del territorio – di avere guasti e rotture, che creano enormi disagi per insegnanti e alunni. A questo punto, approvato il progetto e ricevuta la conferma dello stanziamento ministeriale delle risorse, l’amministrazione procede ad individuare una ditta che realizzi i lavori in tempi brevi. Per questo ha bandito una manifestazione di interesse rivolta ad operatori del settore che rispettino precisi requisiti professionali e siano in possesso delle certificazioni richieste. Questi ultimi dovranno presentare i preventivi di spesa, sulla base dei quali verrà affidato l’appalto.

La manifestazione di interesse rimarrà aperta per sette giorni, un arco di tempo stretto che è giustificato proprio dall’urgenza di realizzare il progetto prima dell’arrivo dell’inverno. Una volta chiusa la procedura la commissione comunale dovrà valutare le offerte e affidare i lavori in base alla proposta economicamente più vantaggiosa. La sostituzione degli impianti dovrà concludersi nel giro di poche settimane dall’affidamento, in modo da evitare disagi alla popolazione scolastica. —
Marco Pagli

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