Sicurezza
Il circolo Arci tenta il rilancio grazie ai libri
La Casa del popolo di Gavena ha deciso di creare una biblioteca, ora però mancano gli scaffali
CERRETO GUIDI. Una biblioteca come punto di partenza per rilanciare un piccolo paese considerato da tutti un “dormitorio” o una “terra di passaggio”. A Gavena, frazione di Cerreto Guidi, i volontari del circolo Arci hanno deciso di puntare sulla cultura e sfatare il sentimento per cui le Case del popolo ormai sono sempre meno luoghi di incontro e discussione.
In queste settimane è partita una vera e propria caccia al libro per creare un punto prestito sempre aperto e accessibile e fornire un servizio gratuiti alle poche centinaia di abitanti di questo paese che si trova ai margini della strada provinciale Pisana per Fucecchio.
«L’idea è stata di mio padre Maurizio – racconta Jessica Cecconi, 25 anni, presidente del circolo ed eletta nel consiglio comunale di Cerreto Guidi nel gruppo di maggioranza – Entrambi siamo appassionati di lettura e così abbiamo pensato che per rivalutare Gavena si dovesse partire da lì. Il circolo è il luogo adatto per fare cultura e magari, partendo dalla biblioteca, possiamo poi espanderci organizzando serate di lettura recitata coinvolgendo attori del territorio e altri eventi per stimolare il piacere del libro». Il circolo conta 45 tesserati ed è iniziata una ricerca di donazioni di testi in buono stato per il proprio scopo. «Ci sono dei soci che si sono dati particolarmente da fare – prosegue Cecconi – come Valentina Barone ed Elena Martelli, quest’ultima ha anche realizzato un angolo pittura per bambini». Al momento sono una trentina i tomi raccolti, per grandi e piccini, alcuni da donazioni di cittadini, altri recuperati tramite “Nonlobuttovia”, il servizio dell’associazione Lilliput di Empoli. «Organizzando una recita a luglio si è formato un bel gruppo di bambini in paese – conclude la presidente – sono loro i primi a utilizzare il servizio biblioteca e sono il motore di tutte le nostre azioni». Adesso il circolo lancia però un appello: servono scaffali per mettere i testi appena catalogati. Solo così la neonata biblioteca potrà trovare la sua definitiva collocazione nel circolo e diventare un punto lettura a tutti gli effetti.
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