Sicurezza
Il prof: «Non amava mettersi in pericolo»
castelfiorentino. Marko Kaziu aveva terminato in estate gli studi all’istituto tecnico commerciale “Federigo Enriques” di Castelfiorentino, diplomandosi nell’indirizzo Economia, Marketing e Finanza.
Esami superati con oltre settanta punti percentuali e sei anni di studi, dato che aveva ripetuto il quinto anno per due volte dopo la bocciatura.
A scuola la notizia è piombata subito tra i professori e il personale che si sta preparando per l’inizio delle lezioni.
«La nostra scuola è rimasta sconvolta – racconta Palmo Lasorsa, docente di religione del ventenne scomparso vittima dell’incidente sulla ferrovia – La mattina di martedì si erano celebrati i funerali della ex vicepreside Lia Franca Paganucci, poi alle 13 è arrivata subito questa notizia. Siamo cascati dal cielo, Marko era un ragazzo attaccato alla famiglia e non amava mettersi in pericolo».
Nello scorso anno scolastico frequentava la quinta A ed era, in una classe di 15 alunni, l’unico ripetente. Questo, come spiega il professor Lasorsa che ha insegnato al giovane per tre anni, non è stato per lui un ostacolo. «Era un ragazzo buono, che si sapeva subito adattare – racconta nel suo ricordo – Era in sintonia con gli amici ed era ben voluto dalla classe. Lo ricordo come una persona disponibile. Anche la bocciatura in quinta gli era stata utile, da lì si era molto potenziato, specialmente nelle materie economiche. Tra l’altro, ci avevano detto in questi giorni che si stava iscrivendo agli studi universitari, proprio in economia».
Il docente parla volentieri anche della famiglia Kaziu in generale. «Persone molto radicate e per bene – conclude Lasorsa – che venivano sempre ai colloqui e si interessavano per Marko. Loro gli avevano sicuramente trasmesso dei valori che lo contraddistinguevano, come la semplicità e l’operosità. Marko era una persona molto misurata nelle spese. Lui parlava molto con me e mi aveva riferito la sua contentezza per il voto ottenuto alla maturità a un anno dalla bocciatura. In questo caso parlare bene di lui non è assolutamente retorica: era davvero uno studente bravo, che sapeva stare con tutti». —
D.D.
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