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Empoli

la tragedia 

È morto il ventenne travolto dal treno Il sindaco: «Dramma che colpisce tutti»

Daniele Dei
È morto il ventenne travolto dal treno Il sindaco: «Dramma che colpisce tutti»

Si sono rivelate fatali le ferite riportate dal ragazzo che ha tentato di attraversare i binari mentre arrivava un regionale

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castelfiorentino. «Purtroppo la notizia che non avremmo voluto mai ascoltare è arrivata. La famiglia di Marko mi ha comunicato che il suo cuore ha smesso di battere». Il messaggio choc del sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, viene lanciato poco dopo la mezzanotte di ieri su Facebook. È lui, per primo, a far sapere che Marko Kaziu, 20 anni il prossimo 8 ottobre, non è riuscito a superare il terribile incidente avvenuto undici ore prima, quando un treno lo ha urtato all’altezza del passaggio a livello di piazza Cavour.

Nonostante le sbarre chiuse e la gente in attesa, lui ha superato le barriere e ha attraversato. Probabilmente ha guardato solo dalla parte di Empoli, non accorgendosi che il regionale 11768 in arrivo da Siena stava arrivando alla sua sinistra. La stazione era vicina e la velocità del treno ridotta, ma non abbastanza da evitare un violento impatto con il giovane, sbalzato a lato dei binari dalla parte del ponte sul fiume Elsa. È scattata una gara di solidarietà – decine di chiamate al 118 – e una macchina dei soccorsi immediata per salvare il ragazzo. Quello sull’elisoccorso Pegaso è stato un volo disperato per Marko, che però nella tarda serata si è spento al Centro Traumatologico Ortopedico dell’ospedale fiorentino di Careggi. La salma è stata adesso trasferita nel reparto di medicina legale del nosocomio fiorentino, in attesa che il giudice fornisca il proprio nulla osta alla restituzione del corpo ai familiari. Castelfiorentino da ieri è avvolta nel dolore e il messaggio del sindaco Falorni ha scatenato moltissima commozione. In paese, come sui social, non si parla di altro. «Una tragedia che ci colpisce tutti – commenta il primo cittadino – La comunità di Castelfiorentino si unisce nel cordoglio alla sua famiglia, e porge le sue condoglianze».

Marko Kaziu era molto conosciuto in paese e aveva la nomea di essere un ragazzo per bene. Stima che viene estesa alla sua famiglia: ai genitori Bujar Kaziu ed Ermira Muka, albanesi di religione musulmana arrivati anni fa a Castelfiorentino, dove hanno trovato lavoro e una nuova vita, inserendosi perfettamente nel tessuto sociale. Marko lascia anche il fratello di sei anni più giovane, e prossimo a iniziare il primo anno di liceo scientifico. «Lo conoscevo bene – scrive Mirella Costagli su Facebook – ha abitato per un periodo in via delle Monache proprio vicino a me. Bravo ragazzo e una bravissima famiglia». «Ho capito subito la persona bravissima che eri, giocherellone con i bambini: riposa in pace, ragazzo buono dei giardini», lo ricorda così, invece, Giuseppe Miceli. Ora non resta di aspettare di sapere quando e in che forma verrà dato l’estremo saluto a questo giovane scomparso troppo in fretta. —

Daniele Dei

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