Il Tirreno

Empoli

la denuncia di un fotografo 

«E attorno a lui ho visto giovani che se la ridevano»

Daniele Dei
«E attorno a lui ho visto giovani che se la ridevano»

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Nel contesto drammatico di un ragazzo di 21 anni investito dal treno a Castelfiorentino, pesano ancora di più gli atteggiamenti di certe persone le quali, di fronte a un evento del genere, hanno trovato il modo di fare ironia.

L'episodio è stato notato e descritto, anche tramite un post su Facebook, da Francesco Nigi, fotografo 29enne che si trovava alla stazione al momento dei fatti, in attesa del treno per andare a lavorare a Firenze. «Ero sotto il colonnato e ho visto la sagoma di questo ragazzo sparire al passaggio del treno – racconta – a quel punto sono andato sul posto a vedere come stava, c'era anche il controllore del convoglio e il personale della Misericordia. È lì che ho notato tre ragazzi giovani, sulla ventina, che sogghignavano e non avevano un comportamento né dignitoso né consono alla situazione. Dicevano “che cretino, che cretino”, rivolgendosi a lui».

Una scenta incredibile. «Capisco che questo ragazzo abbia sbagliato – spiega ancora Nigi – ma non si può prendere in giro una persona in lotta tra la vita e la morte. Dopo che poi, venendo via, ho visto altri ragazzi ridere nel sottopasso e ho sentito, sempre dai tre ventenni che erano sul posto, frasi come “è l'ora di andare a casa”, tra le risatine, non ho retto e ho scritto su Facebook per stigmatizzare il fatto. Tra le frasi che ho orecchiato ho sentito anche uno del gruppetto dire “spero si sia buttato”».

Cattiveria gratuita che ha generato, fin dai primi minuti in cui il post è stato messo online, una serie infinita di commenti di condanna misti a quelli di tantissimi castellani che chiedevano informazioni sullo stato di salute del ragazzo. Il messaggio di Nigi è stato ricondiviso, a stretto giro, anche dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni: «Questa esternazione di Francesco, ragazzo dai valori ferrei, non può che trovarmi d’accordo, quanto meno nella riflessione – commenta il primo cittadino – ma davvero siamo arrivati al punto di ridere di una disgrazia così? Recuperiamo la nostra umanità, gente. Così facciamo abbastanza schifo. Ci uniamo insieme nella speranza per il ragazzo coinvolto, e abbracciamo la sua famiglia». —

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di Redazione web