Il Tirreno

Empoli

Assalto al negozio di ottica: vetrina sfondata, via centinaia di occhiali

L'interno del negozio di ottica che ha subìto il furto (foto Sestini)
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L'interno del negozio di ottica che ha subìto il furto (foto Sestini)

Un vicino è sceso in strada e ha messo in fuga i banditi. La rabbia del titolare: "È la seconda volta in due soli mesi"

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MONTELUPO. Sarà un'estate da dimenticare quella che va concludendosi per il negozio di ottica “Colpo d'Occhio” di viale Centofiori a Montelupo Fiorentino. I titolari, Milunka Tasev e il marito Alessandro Rapaccini, non se ne fanno un ragione dopo ben due raid notturni a distanza di altrettanti mesi nel loro punto vendita, in cui in totale sono stati portati via almeno 1400 paia di occhiali. L'ultimo è avvenuto nelle prime ore di ieri, precisamente alle 3.55. Un minuto e mezzo di devastazione: un gruppo di malviventi, almeno due o tre, è entrato nel negozio spaccando la vetrata che si trova all'esterno, utilizzando una base in cemento che, si sospetta, sia stata prelevata dal vicino cantiere del municipio. La scena è stata tutta ripresa dall'impianto di videosorveglianza, le cui immagini sono adesso a disposizione dei carabinieri. «Prima sono andati a prendere gli occhiali che erano in mostra nella vetrina di ingresso – racconta Alessandro Rapaccini – poi ne hanno tolti altri da un espositore. È entrato in funzione il nebbiogeno e la stanza si è completamente coperta di fumo. A quel punto non hanno potuto fare altro che fuggire».

L'apparecchio di sicurezza, come anche l'impianto di tv, è stato installato dopo il primo colpo, avvenuto il 2 luglio scorso: anche in questo caso colpirono nelle prime ore del mattino, forzando la porta e saccheggiando il negozio. Nel primo blitz, complice anche un magazzino maggiormente rifornito e la minor presenza di presìdi di sicurezza, erano stati portati via 900 paia di occhiali. Stavolta il bottino, ancora in corso di inventario, non dovrebbe superare i 500 pezzi.

Una volta scattato l'allarme e poco dopo la fuga dei malviventi, sul posto sono arrivate prima le guardie giurate e poi i carabinieri, che stanno conducendo le indagini di rito e ai quali, ieri mattina, è stata presentata formalmente denuncia da parte di Milunka e Alessandro. Sebbene ci sia ancora da capire se gli episodi del 2 luglio e del 3 settembre sono collegati tra loro, c'è però la certezza che non si tratti di azioni messe a segno da sprovveduti. «Dalle immagini video si vedeva che erano dei professionisti – spiega Rapaccini – avevano il passamontagna, i guanti e gli stivali di gomma per non lasciare tracce».

Un ruolo importante in questa storia lo hanno avuto anche i residenti della zona. «Ringrazio il vicinato che è stato super efficiente – sono le parole del titolare – appena avvertiti i rumori, le persone hanno allertato i carabinieri che sono arrivati nel giro di pochissimo. Un residente è addirittura sceso in strada e ha fatto del rumore, contribuendo a sua volta a mettere in fuga i ladri prima che il danno fosse ancora maggiore». Preoccupazione c'è adesso per il futuro: «In due anni hanno derubato tutte le attività della zona – conclude Rapaccini – purtroppo la posizione di viale Centofiori è molto esposta, anche nel cuore della notte».

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di Redazione web