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Empoli

l’appuntamento 

Tradizioni, storia e orgoglio torna “Pontorme in festa”

Tradizioni, storia e orgoglio torna “Pontorme in festa”

Quattro giorni ricchi di eventi tra rievocazioni, folclore, dimostrazioni e arte I premi assegnati alla Var Group e alla compagnia teatrale Lombardi-Tiezzi

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EMPOLI. Non è una festa come le altre, quella di Pontorme. No, non lo è perché si celebra anche l’appartenenza, l’orgoglio. Quelli della frazione che ha dato i natali a Jacopo Carrucci, quelli di una popolo forse piccolo ma di sicuro unito. Anche quando c’è da celebrarsi.

Sta qui, alla fine, il segreto di “Pontorme in festa”. Che torna, 12ª edizione, con una quattro giorni dedicati alla tradizione storica, all’intrattenimento, ai mestieri d’un tempo, al folcloristico ‘Volo del Becco’, alla lavorazione artistica del vetro verde d’Empoli e a molto altro. Tutto concentrato nel borgo antico. La festa sarà come sempre caratterizzata da due momenti in cui verranno assegnati riconoscimenti e premi a personaggi della cultura e dell’imprenditoria locale: giovedì alle 21.15 alla Compagnia della Chiesa di San Michele Arcangelo è prevista l'assegnazione di “Cencio d’Oro” e “Premio Pontormo”. Il primo, assegnato a figure del mondo imprenditoriale della zona, sarà consegnato al presidente di Var Group, Giovanni Moriani. L’altro alla compagnia teatrale Lombardi-Tiezzi che ha portato in scena un testo di Mario Luzi dal titolo “Pontormo, felicità turbate” a San Miniato a Monte a Firenze. Venerdì alle 21,15, invece, torna protagonista il vetro verde di Empoli, con una dimostrazione dell’antica lavorazione con “La fornace del Muve” realizzata in collaborazione con il Museo del vetro di Empoli con il contributo della Vetreria Lux di Montelupo e del Consorzio centrovetro di Empoli (un ricordo riconoscente va al maestro vetraio Franco Sanseverino, recentemente scomparso).

Paolo Laschetti, presidente dell’associazione Borgo Pontormese, sottolinea: «Abbiamo cercato di unire il richiamo alla nostra storia medievale ad alcuni elementi della rievocazione storica del Volo del Becco e del corteo, come per esempio l’abito che ricorda l’opera di Pontormo “Il ragazzo dal berretto rosso”, realizzato dagli studenti dell’istituto “Checchi” di Fucecchio. Abbiamo organizzato tanti momenti di spettacolo, cultura e di intrattenimento in questi giorni».

Programa ricca, insomma. «Bisogna evidenziare l’importanza di associazioni come il Borgo Pontormese – spiega la sindaca Brenda Barnini – che riescono a organizzare appuntamenti così. Lo fanno da dodici anni e questo è sintomo dell'aggregazione e della rete che c'è dietro a questa realtà. Crediamo nell'importanza della riscoperta delle radici della nostra città. Il Borgo Pontormese ci ha aiutato in questo, anche in questa annata così particolare in cui festeggiamo i 900 anni dall’incastellamento della città».

Le fa eco Giulia Terreni, assessore alla cultura del Comune: «Conosco da anni questa realtà e conosco tutto l’impegno che ci mettono. Hanno sempre avuto tanta inventiva, dettata dalla loro passione. Pontorme in festa è una bella occasione anche per venire a visitare questo borgo, la chiesa, le opere di Pontormo e la sua casa natale». —

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