La protesta
Caso Palazzo Pretorio: a Certaldo si cerca l’accordo
Trattative in corso per evitare il ricorso al tribunale con 700.000 euro in ballo e una perizia in arrivo entro la fine dell’anno
Occorrerà attendere la fine dell'anno per sapere se sarà trovato un accordo un extra giudiziale per il cantiere di Palazzo Pretorio, uno dei simboli del borgo medievale di Certaldo e della Valdelsa.
L'oggetto del contendere sono i lavori effettuati fra il 2008 e il 2014 per la ristrutturazione e l'abbattimento delle barriere architettoniche che non hanno rispettato parametri fondamentali per garantire la totale fruibilità degli spazi e che hanno costretto il Comune a chiuderne alcuni. La conferma di questa tempistica arriva dalla stessa amministrazione comunale di Certaldo che siede attorno a questo tavolo con il vice sindaco Francesco Dei.
Oltre al Comune di Certaldo vi sono i familiari dell'ingegnere Gennaro Tampone, deceduto nei mesi scorsi, la ditta Mannucci di Livorno, che ha operato sul cantiere, e le compagnie assicurative. La posizione dell'amministrazione è ferma e allo stesso tempo chiara: recuperare le somme necessarie per svolgere quei lavori necessari per tornare ad avere Palazzo Pretorio a completa disposizione di comunità e turisti. L’attuale biglietto ridotto, infatti, è un danno d'immagine importante e sul piatto oscilla una cifra che si avvicina ai 700mila euro. Una somma necessaria per avviare i lavori e chiudere così questa lunga vicenda.
Tutto nasce nel giugno 2015 quando alcuni accertamenti dell’ufficio tecnico di Certaldo rilevarono che il progetto strutturale non era mai stato trasmesso al genio civile della Regione Toscana. Da qui il Comune decise subito di sospendere l’accesso ad alcuni spazi, in attesa del pronunciamento. La spesa del cantiere venne ripartita con 625mila euro dell’amministrazione comunale e 875mila euro dalla Regione Toscana. L'ex ingegnere Gennaro Tampone, aveva ricevuto dall’amministrazione comunale un compenso da 362mila euro, allora contestato dalle forze politiche di opposizione. Compensi professionali che si riferiscono ai 3 distinti lotti: progettazione, direzione lavori, contabilità, coordinamento della sicurezza, certificazione di regolare esecuzione dei lavori, diagnosi e studio approfondito del palazzo.
Bocche cucite sullo stato delle trattative ma fonti dell'amministrazione indicano che è in corso «un tentativo di raggiungere un accordo che soddisfi le pretese risarcitorie». Una via extra-giudiziale che l'organo di conciliazione di Firenze ha imposto alle parti in campo con un tentativo. Le parti si aggiorneranno a fine anno con una perizia che metterà nero su bianco cosa e quanto servirà per riaprire interamente Palazzo Pretorio. Ma per l'amministrazione comunale non c'è tempo da perdere: è forte la volontà di mettere nuovamente a disposizione in tempi celeri la passeggiata sulla torre dell'orologio e le stanze dei Cavalieri. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
