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L’esperto: «Nessuno sciame sismico a Montelupo»

Daniele Dei
L’esperto: «Nessuno sciame sismico a Montelupo»

Tra Botinaccio e Pulica  si sono registrate 8 scosse nel corso dell’ultimo mese Il responsabile dell’Ingv di Pisa fa chiarezza e tranquillizza

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MONTELUPO. Quella dello scorso 25 agosto a Botinaccio, nel Comune di Montespertoli, è stato il sisma più forte avvertito nelle colline immediatamente vicine a Montelupo Fiorentino dal 2014 a oggi, ma negli ultimi 35 anni ci sono stati casi molto più critici.. Parola di Carlo Meletti, responsabile del centro di pericolosità sismica dell'Ingv, operativo dalla sede di Pisa dell'istituto nazionale. L'esperto geologo segue quotidianamente tutte le scosse che avvengono in Italia e analizza l'accaduto: in questa seconda metà di agosto nella sua attività è rientrata anche quella di seguire quanto accadesse sotto la terra tra Pulica e Botinaccio. «Quella zona presenta un'attività sismica costante nel tempo – spiega Meletti – si sono ripresentate scosse leggere, di piccola magnitudo. Nel corso di questo mese ne abbiamo registrate 8, comprese quelle impercettibili dalla popolazione, e solo una oltre i 2 gradi Richter».

Il geologo spiega che, tecnicamente, quella di Montelupo e la zona del Chianti sono zone considerate diverse ma comunque accomunate da un'attività sismica continua, più intensa comunque nell'area di Tavarnelle e San Casciano in Val di Pesa. Per esempio, l'evento di 1.8 registrato alle 2.25 del 27 agosto a Certaldo non è ricollegabile a quanto accaduto nei dintorni di Montelupo. Negli ultimi 35 anni, spiegano i dati in possesso dall'Ingv, ci sono stati 3 eventi sismici nella stessa area più importanti di quello del 25 agosto: un 3.3 della scala Richter il 18 maggio 1991 (seguito, lo stesso giorno, da un 2.9), un 3.2 il 10 dicembre 2003 e un 3.1 il 17 aprile 2013. Se si considerano le scosse oltre la magnitudo 2, dal 1985 a oggi a Montelupo Fiorentino sono state una cinquantina. «Andando indietro nel tempo non siamo a conoscenza di eventi sismici di importanti dimensioni – fa sapere Meletti – c'è stato l'11 settembre 1911 un terremoto in Valdipesa che si stima, non essendoci stati strumenti all'epoca, sia stato sui 5.2 della scala Richter e settimo grado della scala Mercalli».

Definire la serie di scosse di Montelupo Fiorentino di questo mese uno sciame sismico è comunque improprio: «Possiamo chiamare così – spiega l'esperto – un determinato numero di terremoti ripetuti nel tempo con una certa attività, senza che ci sia un scossa più forte delle altre, che ha un inizio e una fine. È la sequenza che abbiamo visto a L'Aquila nel 2009 o in Emilia nel 2012».

Carlo Meletti ha un ottimo rapporto anche con il sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, la cui formazione universitaria è proprio quella di Geologia. «Se le persone avvertono scosse – conclude – è bene conoscano delle semplici ma efficaci norme da seguire. Sicuramente non scappare e non uscire di strada, almeno che non si sia in campagna: meglio rifugiarsi sotto un tavolo. Le scale sono un elemento fragilissimo e quindi da evitare».

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