Gioco
Al liceo una pietra d’inciampo per il migrante annegato
Veniva dal Mali e aveva 14 anni Fu ritrovato con la pagella scolastica cucita nella giacca Il dirigente Bertelli: «Spero che faccia riflettere»
EMPOLI. La speranza è che ci passerà davanti, dalla prossima riapertura della scuole in poi, si fermi e rifletta.
È con questo spirito che al liceo scientifico Pontormo, ieri mattina, è stata inaugurata una pietra di inciampo, proprio all'ingresso della scuola, per commemorare il 14enne del Mali morto nel 2015 nelle acque del Mediterraneo, reso noto alle cronache dal libro “Naufraghi senza volto”, del medico legale Cristina Cattaneo, per la sua pagella trovata cucita nella giacca. La cerimonia si è tenuta alla presenza di una rappresentanza dell'amministrazione comunale e di una delegazione liceale composta da dirigenza, docenti e studenti.
«Mi auguro – ha commentato Tommaso Bertelli, dirigente scolastico e tra i promotori dell'iniziativa insieme al corpo docente e ai rappresentanti degli studenti stessi – che questa pietra sia un modo per far riflettere tutti coloro che ci inciamperanno. Spero che ragazze, ragazzi e non solo, che sono nati in un mondo più fortunato di lui, comprendano quanti sono i privilegi di cui godiamo. Questo ragazzo non ha un nome, ma noi proviamo a renderlo immortale. Possiamo ricordare la speranza che coltivava nel suo cuore, una speranza che si era cucito praticamente addosso con quella pagella».
Bertelli e la professoressa Monica Brotini hanno inaugurato la pietra. «Questa pietra è un simbolo, è un grande regalo. Come amministrazione – ha detto il vice sindaco Barosttini – ringraziamo chi ha pensato a questo bella cerimonia. Questa pietra deve restare qui per dare un indirizzo ai ragazzi». Presenti anche gli asessori Marconcini e Torrini, il presidente del consiglio comunale Mantellassi e il consigliere comunale Leonardo Masi. —
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