Gioco
Ciclopista dell’Arno, parte anche Cerreto
Il Comune ha stanziato 84.000 euro per un tratto tra il ponte di Marcignana e la frazione di Bassa
cerreto guidi. Non si smuove solo il versante sud dell’Arno per quanto riguarda la costruzione della “Ciclopista dell’Arno”. Dopo la ripresa dei lavori a Tinaia del tratto che collegherà Empoli fino a Marcignana, anche sul fronte di Cerreto Guidi si stanno concretizzando i primi passi. Nei giorni scorsi una determina dirigenziale ha dato il via libera al progetto esecutivo da 84mila euro di un tratto di pista ciclabile che, entro i primi mesi del 2020, verrà realizzato tra il ponte di Marcignana, chiuso da mesi per problemi di stabilità, e la rotatoria della zona industriale di Bassa. Il municipio mediceo sta lavorando al progetto da circa due anni e ha già provveduto anche agli espropri dei terreni. «Un tratto fondamentale», lo definisce il sindaco Simona Rossetti, circa 300 metri di percorso che eviterà alle bici di percorrere la stessa strada delle auto. «Adesso manca solo di bandire la gara – spiega il primo cittadino – e come Comune è stata la nostra priorità in quanto, al momento, Bassa è comunque attraversata in bici tramite un corridoio interno che evita il transito sulla strada provinciale. Per questa opera abbiamo destinato esclusivamente fondi provenienti dalle casse comunali». Cosa che non sarà invece per il percorso ciclabile da Bassa a Pieve a Ripoli, che rientra nel più ampio progetto regionale ed è stato messo in progettazione assieme ai tratti attinenti al Comprensorio del Cuoio, tramite l’affidamento allo studio Editing Srl di Castelnuovo Cilento (Salerno). «Per questo tratto – dichiara Rossetti – stiamo attendendo i tempi della Regione Toscana, a cui spetterà oltre la metà del finanziamento, e con cui dovremo firmare una convenzione». Questa pista ciclabile, secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, sarà poi allacciata a quella già esistente a Gavena e che si trova sul lato destro della strada provinciale andando in direzione Fucecchio, tramite un percorso con attraversamento ciclopedonale protetto e, ipoteticamente, l’introduzione di una Zona 30. Una volta completata la rete, viste anche le distanze minime, Gavena, Bassa e Marcignana saranno tre paesi molto vicini anche da raggiungere non necessariamente in macchina. Resta però il nodo più grande, quello appunto del ponte sul fiume. È allo studio una passerella ciclopedonale da affiancare all’attuale viadotto al servizio della Ciclopista dell’Arno, opera di competenza della Città Metropolitana di Firenze. Un problema minore se si pensa allo stato attuale del ponte vero e proprio, visto che dal 26 febbraio è chiuso per le verifiche strutturali. — D.D.
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