Toscana
Orario ridotto per la rissa in piazza però il locale sta “sforando” i limiti
Il termine spostato dalle 19 alle 22, ma secondo molte segnalazioni l’ordinanza non viene rispettata
Sono passate quasi tre settimane dalla maxi-rissa in piazza Gramsci a Castelfiorentino e, sebbene da allora, episodi di questo tipo non abbiano più sconvolto le sere d'estate della cittadina valdelsana, non si spengono i riflettori sulla vicenda. «Prenderemo, per quanto riguarda il Comune, provvedimenti severi su alcuni esercizi, che sono abituali luoghi di ritrovo di queste persone, limitandone l’orario di apertura», disse il sindaco, Alessio Falorni, nelle ore immediatamente successive all'evento.
A farne le spese, al momento, è stato un solo esercizio commerciale, il “Buonissima Pizza e Kebab” di via della Costituente, gestito dal 39enne di origini pakistane Farooq Quaisar. Sull'attività economica, fino al 6 settembre, pende un'ordinanza firmata dal primo cittadino che vieta tutti i giorni l’apertura al pubblico dalle 22 alle 8 del giorno successivo, oltre alla somministrazione di bevande alcoliche a qualsiasi orario. Il non rispetto di tali restrizioni, che prevedono anche l'allontanamento degli avventori oltre le 22 non solo dall'interno del fast food, ma anche dal suolo pubblico antistante, può comportare sanzioni amministrative dai 500 ai 5.000 euro, oltre a possibili nuove misure limitative. La prima ordinanza era stata emessa il 7 agosto, il giorno successivo alla rissa che coinvolse alcune decine di persone, principalmente di origini pakistane e magrebine. Nel “Piazzale” si fronteggiarono non solo con le mani, ma anche armati di colli di bottiglie rotte, mettendo in fuga delle famiglie che stavano passando al fresco un tranquillo martedì sera d'agosto. Almeno una persona, che usciva da un locale, fu sfiorata dal lancio di una bottiglia di vetro.
Nella prima ordinanza la chiusura fu imposta prima che calasse il buio, con termine ultimo alle 19. La vigilia di Ferragosto il Comune decise di “allentare il tiro” concedendo tre ore in più di apertura, fino alle 22. La decisione del sindaco, si legge nell'ordinanza, fu esplicitamente presa «al fine di garantire e tutelare la tranquillità e il riposo dei residenti, a seguito degli accadimenti verificatisi nella notte tra il 6 e 7 agosto 2019. La chiusura del suddetto esercizio di artigianato alimentare – si legge ancora – ha impedito il procrastinarsi degli episodi avvenuti».
Adesso sono in corso le indagini dei carabinieri: risulta ancora una sola persona denunciata e non sono stati presi ulteriori provvedimenti. La polizia municipale invece prenderà in esame, nelle prossime ore, le immagini di videosorveglianza di questi giorni dato che sono arrivate delle segnalazioni per cui il locale oggetto di ordinanza sarebbe rimasto aperto più del consentito. —
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