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Il Centro Egiziano Giglioli ha avviato il percorso per diventare fondazione

Giacomo Bertelli
Il Centro Egiziano Giglioli ha avviato il percorso per diventare fondazione

L’azienda pubblica di servizi  alla persona ha presentato la domanda al Comune e ora attende una risposta dalla Regione Toscana

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CERTALDO. Il Centro Egiziano Giglioli vuole cambiare la sua natura giuridica e trasformarsi in una fondazione di diritto privato per ridurre i costi, aprire la possibilità di intercettare finanziamenti e avere accesso a sgravi fiscali. E’ il lungo e tortuoso passaggio che l’azienda pubblica di servizi alla persona ha presentato al comune di Certaldo e che adesso attende la Regione Toscana. Il comune di Certaldo ha dato parere positivo per una realtà che opera in paese dal 1933 e adesso toccherà al tavolo dell’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi. Un procedimento che richiede mesi di attesa ma che potrebbe aprire, in caso di esito positivo, nuovi orizzonti per la gestione e la crescita di questo patrimonio. Il Centro Egiziano Giglioli è una azienda di pubblica di servizi alla persona dal 1 gennaio 2006, dopo la sua conversione da IPAB (istituto pubblico di assistenza e beneficenza), autorizzata dal comune di Certaldo e dalla Regione Toscana. Il consiglio d’amministrazione è nominato dal sindaco in carica e rappresenta l’espressione di tutte le forze politiche del territorio, formato da persone della società civile che all’unanimità hanno dato il loro parere positivo alla decisione di diventare una fondazione di diritto privato. Agli inizi degli anni 2000 l’attività della ‘Giglioli’ era limitata alla sola gestione della residenza per anziani (52 posti), con un un centro diurno aggregato (3 posti), due appartamenti a Certaldo e un negozio - laboratorio a Scandicci. Un percorso di crescita che ha visto attività di co-housing come l’esperienza di Casa Famiglia Bordoni e il pasto domiciliare, oltre che un considerevole numero di donazioni che ha accresciuto notevolmente il patrimonio immobiliare. Un elenco formato da appartamenti, magazzini, il circolo Boccaccio in Certaldo alto e dell’ex albergo ‘La Sosta’ più conosciuto come ‘La Speranza’ in via Borgo Garibaldi. Fra il 2007 e il 2017 il patrimonio immobiliare è cresciuto del 200%. Un incremento che non è andato di pari passo con le attività (+27%), certificate dalla volontà di attuare una politica che puntasse a prezzi e tariffe accessibili a tutta la cittadinanza. A distanza di circa 15 anni dalla trasformazione in azienda pubblica di servizi alla persona sono emerse una serie di problematiche che adesso vedono il presidente del consiglio d’amministrazione del Centro Egiziano Giglioli provare ad attuare un profondo cambiamento: «Vogliamo mantenere una gestione futura flessibile, efficiente e meno onerosa. Questo passaggio è consentito dalla legge ed abbiamo piena fiducia nelle istituzioni». Un passaggio fondamentale, come contenuto nella presentazione del progetto del 18 dicembre 2018, per operare all'interno di mercati in libera concorrenza a fianco di soggetti che, grazie alla loro natura giuridica, godono di facilitazioni e agevolazioni inaccessibili e inapplicabili alle aziende pubbliche di servizi alla persona, crea di fatto una disparità incolmabile che condurrà al tracollo nel medio e lungo periodo. Adesso riflettori puntati sulla legge regionale 43 del 2004, il tassello decisivo per attuare questo cambiamento ed intraprendere così un nuovo percorso di questa storica realtà presente dal 1933 nel paese di Certaldo.

Giacomo Bertelli

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