Il Tirreno

Empoli

empolese valdelsa 

In arrivo a 1200 famiglie i contributi per gli affitti

Marco Pagli
Una veduta dall'alto del centro di Empoli (foto Carlo Sestini)
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Una veduta dall'alto del centro di Empoli (foto Carlo Sestini)

Empoli, l’Unione dei Comuni ha pubblicato l’elenco dei cittadini aventi diritto L’aiuto varia sulla base dell’Isee, il bonus si aggira in media sui 640 euro

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EMPOLI. In arrivo i contributi dell'Unione dei Comuni per quasi 1.200 famiglie dell'Empolese Valdelsa. In questi giorni, gli uffici di piazza della Vittoria hanno pubblicato l'elenco dei beneficiari del contributo affitti e hanno sbloccato il pagamento nei confronti di coloro che si sono aggiudicati il sostegno economico. In tutto si tratta di 1.175 persone, che lo scorso anno hanno fatto domanda per ricevere l'integrazione al canone e che sono rientrati nei requisiti. Adesso arrivano i soldi. . Il beneficio varia a seconda della situazione economica del nucleo familiare. Coloro che hanno presentato la richiesta, infatti, sono stati suddivisi in due fasce in base al valore del proprio Isee. Nella fascia A sono stati collocati quelli con una situazione economica più svantaggiata, mentre nella fascia B chi invece, pur rispondendo ai criteri fissati dalla giunta dell'Unione, potevano contare su una condizione migliore. Si va, quindi, da un massimo effettivo di 1.200 euro di contributo ad un minimo di 268 euro. In tutto le risorse messe a disposizione hanno raggiunto quota 750mila euro, per un bonus medio che si aggira intorno al 640 euro. Di questi 207mila euro sono stati versati dalla Regione Toscana, mentre l'Unione dei Comuni ha integrato il fondo con 543mila euro. Soldi che sono stati liquidati attraverso la determina numero 749. Un provvedimento a lungo atteso e che arriva al termine di un iter articolato e non privo di inciampi. Nell'autunno scorso, infatti, gli uffici dell'ente furono costretti a riaprire il bando a causa di una sentenza della Corte costituzionale che aveva definito inammissibile il requisito – inizialmente previsto – della residenza in Italia e sul territorio regionale.

Lo sforzo economico profuso dall'Unione è ulteriormente aumentato rispetto agli anni precedenti, a fronte di una diminuzione di quello messo in campo dalla Regione. Quest'ultima, infatti, aveva impegnato 465mila euro nel 2016 e 360mila euro nel 2017, arrivando a poco più di 200mila per il bando relativo al 2018. Mentre l'ente di piazza della Vittoria è stato costretto negli anni a integrare sempre di più la propria quota. E questo anche in conseguenza dell'aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie. Le domande nel 2017 si erano fermate a 1.094, delle quali 716 ammesse e 378 escluse. Mentre nel 2018 si è avuto un incremento sostanzioso: in tutto i nuclei che hanno partecipato al bando sono stati 1.415, dei quali 1.240 ammessi e 175 esclusi. L'elenco di coloro che sono finiti nella graduatoria provvisoria, poi, è stato leggermente tagliato in virtù della nuova normativa che impone di non dare contributi inferiori al 10% del canone di affitto. E si è arrivati, in questo modo, a quota 1.175 domande finanziate. Si tratta di nuclei con un valore Isee inferiore a 28mila euro e con un indicatore della situazione economica (Ise) minore di 16.500 euro. Nella fattispecie quelli che hanno ricevuto un contributo maggiore stavano sotto i 13.338 euro di Ise (fascia A), mentre chi superava tale soglia (fascia B) ha avuto un'integrazione minore, che non ha superato i 268 euro.


 

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