Gioco
Vinci: in tremila alla prima notte di “Calici di Stelle”
Degustazioni di vini, osservazioni coi telescopi e intrattenimento musicale lungo le strade
VINCI. Il vino, il cosmo, la buona cucina: l’anno leonardiano di Vinci prosegue a spron battuto e registra un grande successo per la prima edizione, curata dalla Pro Loco, di “Calici di Stelle”che sabato sera, nella notte di San Lorenzo, ha registrato quasi tremila bicchieri ritirati per le degustazioni e tanti curiosi per le vie della kermesse.
Tre gli scenari interessati da questa manifestazione: i due dedicati al vino erano piazza Guido Masi e piazza dei Conti Guidi, con 19 stand e altrettanti produttori del territorio che offrivano un’ampia scelta di prodotto, dal rosso al bianco passando per il rosato, dal fermo al frizzante, e con loro altri sette punti ristoro per la cena, letteralmente presi d’assalto.
In piazza Carlo Pedretti, invece, è stato allestito un punto per il vinsanto e i vini da meditazione, mentre nell’adiacente via Roma era possibile acquistare i cantuccini e gli altri dolci da abbinamento. Tutto questo quando, nelle tre piazze interessante, risuonava la musica dal vivo di vari artisti jazz e blues, creando un vero e proprio clima di festa ma anche adatto a una degustazione di vini seria e raffinata. Qualità abbinata a popolarità, se si considera comunque che con dieci euro si aveva diritto a un carnet di otto degustazioni di vini di altissima qualità.
Tutti i bicchieri erano stati serigrafati con un logo a tema che richiamava il 500esimo anno dalla morte di Leonardo Da Vinci ad Amboise. Il legame tra Leonardo e la manifestazione non poteva passare che dal connubio con la scienza. Infatti la notte di San Lorenzo ha portato i vari visitatori ad alzare lo sguardo all’insù alla ricerca, chissà, di qualche stella cadente.
Ad aiutare in questa indagine nel cosmo c’erano i volontari del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino, che hanno messo a disposizione dei partecipanti attrezzature e competenze. Due i punti di osservazione: per i più previdenti, che avevano dunque prenotato con giorni di anticipo, c’è stata la possibilità di salire in cima alla torre del Castello dei Conti Guidi, mentre per tutti gli altri ci si è dovuti accontentare, si fa per dire, del punto di osservazione allestito in piazza Masi.
Infine i musei: il Leonardiano e l’Ideale, aperti per tutta la sera, hanno beneficiato della kermesse facendo registrare numerose visite nel dopocena. Il tutto ben strutturato all’interno di una mappa consegnata a ogni partecipante assieme al bicchiere, in cui si poteva individuare facilmente tutte le opportunità offerte da “Calici di Stelle”.
«Direi che la scelta vincente sia stata quella di occupare tre spazi nevralgici del borgo di Vinci come quelle tre piazze – commenta Stefania Galletti, presidente della Pro Loco – in questo modo la gente ha avuto respiro per vivere appieno questa manifestazione di cui ne hanno giovato anche i ristoranti, a loro volta pieni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
