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Polizia di Stato in lutto, è morto l’investigatore che spiava Pacciani
"Ciao Mario la tua prematura scomparsa ha lasciato un profondo vuoto in tutti noi"
CAPRAIA E LIMITE. È morto venerdì scorso, stroncato da una malattia, Mario Spina, assistente capo coordinatore delle Polizia di Stato in servizio alla questura di Firenze. Originario di Capraia e Limite, aveva 54 anni.. Grande il cordoglio fra i poliziotti della questura di Firenze per la sua scomparsa. Era stimato e ben voluto dai colleghi: «Ciao Mario – è il saluto dei colleghi – la tua prematura scomparsa ha lasciato un profondo vuoto in tutti noi. Il tuo ricordo resterà sempre vivo come pieni di vita sono sempre stati l’entusiasmo e l’elevata professionalità che ogni giorno hai messo nel tuo lavoro».
Il suo ultimo incarico era stato alla divisione amministrativa e sociale della questura mentre da giovane aveva lavorato alla squadra mobile. Era stato, tra l’altro, il responsabile delle intercettazioni ambientali nei confronti di Pietro Pacciani, indagato nell’inchiesta sui delitti del Mostro di Firenze. Era stato scelto da Ruggero Perugini per entrare a far parte della Sam , la squadra anti mostro nata nel 1985 all’indomani del delitto degli Scopeti, avvenuto nel settembre 1985. Ed era stato proprio lui ad ascoltare a lungo in diretta le intercettazioni ambientali di Pietro Pacciani. Tra l’altro riconoscendone la voce mentre pronunciava la storica frase “E adesso questa dove la metto?”, che gli investigatori hanno sempre creduto fosse riferita alla pistola che si pensava che Pacciani aveva nascosto in casa.
I funerali si sonoi svolti questa mattina alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria Regina della Pace, in via di Caciolle, a Firenze, dove abitava.
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