Il Tirreno

Empoli

Attesi in autunno i primi pazienti psichiatrici nell’ex carcere

Marco Pagli

Terminata la prima fase di lavori per la conversione in Rems le strutture chiamate a sostituire i manicomi giudiziari 

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empoli. La fine dell’estate potrebbe portare novità positive sul fronte dell’ex carcere circondariale di Pozzale. L’Asl Toscana Centro conferma infatti che tra settembre ed ottobre arriveranno i primi nove pazienti nella nuova struttura adibita a Rems, a Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, cioè la nuova formula che dal 2015 ha di fatto mandato in pensione gli ospedali psichiatrici giudiziari.

Il progetto di trasformazione dell’ex carcere femminile di Empoli risale al 2017. Intanto l’azienda sanitaria ha chiesto fondi aggiuntivi alla Regione per completare i lavori della seconda fase, che secondo il cronoprogramma sarà completata entro la fine del prossimo anno, in modo da poter ospitare gli altri undici pazienti dall’estate del 2021.

La chiusura della struttura detentiva, accolta dalle polemiche visti gli ottimi risultati raggiunti in termini di riabilitazione delle detenute, risale al 2016. Da allora il percorso che ha portato ad un nuovo utilizzo è stato costellato di ostacoli burocratici. Ci è voluto più di un anno, infatti, per concretizzare il passaggio dell’edificio dal ministero della Giustizia al Demanio, e poi alla Regione, che in seguito lo ha trasferito all’Asl Toscana Centro. A quel punto è partito l’iter per la realizzazione dei lavori per la sua trasformazione. Un’operazione che nel complesso richiede un investimento di 800.000 euro. Di questi, 380.000 euro provengono da fondi statali, mentre 400.000 dall’azienda sanitaria e 20.000 dalla Regione.

In questi giorni, con una delibera del direttore generale, l’Asl ha formalizzato la richiesta alla Regione di ulteriori 20.000 euro, che erano stati inizialmente stanziati per la ristrutturazione di un’altra struttura psichiatrica, quella de “Le Querce”, a Firenze. Su questo edificio, infatti, i lavori non sono mai partiti e ritenendo la Rems di Empoli prioritaria, adesso l’azienda chiede di poter “rifinalizzare” quelle risorse utilizzandole per terminare la seconda tranche della trasformazione dell’ex carcere di Pozzale.

La prima tranche, come accennato, è ora in fase di collaudo. I lavori, iniziati nel maggio 2018, sono praticamente conclusi e mancherebbe davvero poco all’arrivo dei primi pazienti. Questi ultimi troveranno posto al primo piano, mentre al piano terra saranno ospitate le aree di servizio e quelle sanitarie. E già dal prossimo autunno sarà possibile utilizzare un’area esterna a verde di fronte all’edificio principale.

In questa prima fase il personale sarà composto da tre psichiatri, uno psicologo, tre educatori, tredici infermieri e un assistente sociale. Inoltre, sarà in servizio il personale di sicurezza addetto al controllo degli accessi e del perimetro della struttura.

Nel complesso, l’area del primo piano, precedentemente adibita a celle, ha una superficie di 270 metri quadrati, da cui sono state ricavate nove camere singole. Superficie analoga misura l’area al piano terra, che ospiterà i servizi.

Per questa prima fase la spesa si è aggirata intorno ai 200.000 euro. Ben più onerosa sarà la ristrutturazione delle due ali adiacenti all’edificio principale, nelle quali saranno realizzati due spazi: uno maschile da otto posti e uno femminile da tre posti, per una superficie complessiva di 380 metri quadrati. La seconda fase, infatti, richiederà un investimento circa 600.000 euro e tempi che si aggirano intorno ai due anni. La progettazione esecutiva, che dovrebbe partire a settembre, richiederà tre mesi. A quel punto occorreranno sei mesi per le procedure di appalto dei lavori. Mentre il cantiere per la ristrutturazione degli ambienti rimarrà aperto per almeno un anno. —

Marco Pagli

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