Toscana
Multicons, nubi nere sui pagamenti dei salari
Sabato 3 agosto all’assemblea dei soci nella sede di Montelupo verrà discussa la possibilità di chiedere al Mise lo stato di crisi
EMPOLI. Sabato 3 agosto sarà un giorno cruciale per il futuro delle cooperative Mc Multicons e Servizi. Toscana dopo che il presidente Stefano Mugnaini, agli arresti domiciliari dal 23 luglio e accusato di aver evaso imposte per tre milioni di euro tra il 2012 e il 2017 con l'emissione di fatture false per un totale di 17 milioni, ha rassegnato le dimissioni assieme a tutto il consiglio di amministrazione.
Per domani, infatti, è stata convocata un'assemblea dei soci nella sede di Montelupo Fiorentino. Due le strade: la prima, meno probabile, è che si assiste a un rinnovo delle cariche del cda; la seconda, invece, è quella per cui le aziende, rimaste senza guida, debbano chiedere lo stato di crisi al Mise per andare in mano a un commissario liquidatore. Questo è il quadro emerso ieri pomeriggio in un'animata assemblea convocata dalla Cgil per incontrare i lavoratori delle due cooperative. L'incontro, di scena al circolo Arci Cascine di Empoli, ha visto la presenza di numerose persone, con leggera prevalenza di dipendenti donne. Sono tutti lavoratori che, o per facchinaggio o altre mansioni, operano in aziende del territorio anche con nomi importanti, in cui le cooperative avevano ottenuto dei servizi in appalto. La compagine più nutrita in assemblea era quella delle lavoratrici che operano alle Industrie Testi di Empoli, ma sono emersi altri nomi come Coop Valdera, Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Eclisse Cooperativa, Sammontana, Metalcarta, Ceramiche Toscane, Logica Logistica e Trade Logistic.
Secondo quanto emerso dal racconto dei presenti, alcune di queste aziende avrebbero già teso la mano alle maestranze dell'appalto in modo da avviare una pratica di cambio di assegnazione a un'altra azienda salvaguardando i livelli occupazionali. Il problema più immediato resta invece quello del pagamento degli stipendi: secondo quanto emerso in assemblea, lo scorso 26 luglio sarebbero stata inserita nel fondo unico giustizia un'ingente somma proveniente dai conti di Mc Multicons tale da non permettere, al primo di agosto, il pagamento degli stipendi di giugno, visto che le maestranze delle cooperative fino a oggi hanno riscosso con una scadenza di sessanta giorni. La preoccupazione maggiore da parte dei lavoratori è stata proprio quella sulle spettanze: fino a oggi si sono visti pagare i salari fino a maggio compreso ma per il futuro è tutto da vedere. Silvio Berlingieri, responsabile dell'ufficio vertenze della Cgil di Firenze, ha affermato che «le strade da perseguire ci sono e che una di queste è quella della 'responsabilità solidale' del committente per i trattamenti retributivi e contribuitivi dei lavoratori dell’appaltatore», regolata dall'articolo 29 del decreto legislativo 276/2003. Ma il quadro non è così semplice: molti infatti vengono definiti lavoratori 'jolly' in quanto prestavano la loro opera in più aziende appaltatrici a seconda delle necessità. Da una questione giudiziaria sta dunque per scoppiare una nuova crisi occupazionale per l'Empolese che vedrà coinvolti almeno un centinaio di lavoratori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
