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Morte dell'operaio precipitato dal tetto, due indagati: anche lo zio

Morte dell'operaio precipitato dal tetto, due indagati: anche lo zio

Castelfiorentino, il sospetto è che lavorasse al nero. È morto precipitando dal tetto di un capannone

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CASTELFIORENTINO. Due persone sono indagate, con l'accusa di omicidio colposo con violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro, per la morte dell'operaio albanese di 27 anni, morto ieri mattina precipitando dal tetto di un'ex azienda vetraria a Castelfiorentino mentre eseguiva lavori di posa di catrame. Sulla copertura si è verificato anche un incendio al momento dell'incidente. Secondo quanto appreso, l'operaio non risulterebbe essere dipendente di alcuna ditta: si sta verificando se fosse stato impiegato in nero.

Sul registro degli indagati sono finite le due persone che si trovavano con lui nel capannone per i lavori, considerate i suoi presunti capi: suo zio, un 45enne albanese, e un 65enne originario di Reggio Calabria. Il pm Sandro Cutrignelli ha disposto l'autopsia sul corpo del 27enne, che sarà eseguita lunedì prossimo. Sull'episodio sono in corso ulteriori accertamenti, anche per ricostruire eventuali responsabilità a carico della propriet del capannone.

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