Lutto
«Se mi denunci aiuti la mafia»: il messaggio tra le piante di cannabis
EMPOLI. «Se denunci un piccolo coltivatore finanzi gli incassi delle mafie! Pensaci». È il testo scritto su un foglio, con tanto di busta di plastica per proteggerlo dalle intemperie, che la polizia del commissariato di Empoli ha trovato, insieme a 13 piante di cannabis, in una piantagione in un campo abbandonato, nella zona di Ponzano.
È accaduto ieri mattina quando gli agenti, dopo aver svolto alcune indagini, sono intervenuti nelle vicinanze di via dell’Ulivo, in un terreno demaniale in stato di abbandono sotto il ponte della Firenze-Pisa-Livorno. E dove, appunto, è stata scoperta trovata una piccola piantagione di piante di cannabis.
Sul posto, infatti, c’era tutto l’occorrente per la coltivazione, 13 piante del peso complessivo di 1,5 chilogrammi e 3 barattoli in vetro con all’interno la sostanza stupefacente già essiccata, e dunque pronta per essere consumata, del peso complessivo lordo poco inferiore ai 3 chilogrammi.
Il materiale raccolto è stato sottoposto alle necessarie analisi di laboratorio che hanno dato gli esiti già ipotizzati dalla polizia: si trattava proprio di sostanza stupefacente del tipo cannaboidi. Una volta avuto il conforto dei test, tutto il materiale veniva sequestrato per essere messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La sorpresa vera, invece, è stato proprio quel cartello appositamente lasciato alla base di una delle piante. Una sorta di richiesta: «Non denunciatemi, non solo Pablo Escobar ma solo un piccolo coltivatore». Non è dato da sapere, ovviamente, se si tratta di una eventuale precauzione presa in tempi non sospetti, magari quando l’idea della piantagione ha preso forma e consistenza, o magari una mossa più recente, dovuta al sospetto di essere finito già nel mirino delle forze dell’ordine.
Quello che è chiaro, già da adesso, e che comunque sia il messaggio non pare aver sortito nessun tipo di effetto. O almeno non quelli sperati. Tanto è che sono in corso le indagini, da parte della polizia, per risalire al responsabile della piantagione illegale. Sempre che il lavoro della polizia proceda come sperano gli agenti del commissariato di piazza Gramsci, dunque, il messaggio lasciato in bella mostra non sembra poterlo salvare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
