Italia
Gli allenatori dell’Use insegnano il basket nelle favelas del Kenya
EMPOLI. Il basket inteso non solo come sport ma come vero strumento sociale.
Succede anche quest’anno, con l’Use. E in particolare con Mario Ferradini, confermato vice-allenatore della squadra che gioca in A1 dell’Use Scotti Rosa, che è partito nei giorni scorsi per un viaggio dal sapore assolutamente speciale. La destinazione, infatti, è quella dello scorso anno. Ovvero la favelas di Mathare, a Nairobi, e l’obiettivo quello di insegnare la pallacanestro ai bambini.
Nella sua nuova avventura, quest’anno è accompagnato da Giacomo Bagni, giovane istruttore minibasket dell’Use Basket, che dopo aver sentito i racconti di Ferradini, non certo nuovo ad esperienza di questo tipo, ha deciso di impegnarsi in prima persona in Kenya, mettendosi al servizio dei giovani della baraccopoli. Dove i due tesserati biancorossi resteranno fino al 7 di agosto. La solidarietà, insomma, è contagiosa. Ed è positivo che sia così.
Insieme a loro, però, sono partiti anche alcuni scatoloni con magliette, pantaloncini, calzini, palloni, scarpe ed anche un po’ di vestiti. Sicuramente anche quest’anno ci saranno qualche bambino e bambina in più che giocheranno a basket con la maglietta dell’Use. «Siamo orgogliosi di aver potuto aiutare questi nostri allenatori – fanno sapere dalla società empolese – l’Use non è solo basket ma anche solidarietà». —
C.T.
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