Sicurezza
Dopo la pioggia record in Valdelsa restano i danni
Auto travolte dall’acqua del rio Petroso, diverse aziende colpite a Certaldo Sgomento tra i cittadini: «Una situazione del genere non si verificava dal 1999»
Chi è rimasto senza acqua e senza elettricità, chi invece comincia a fare la conta dei danni. La furia d'acqua che sabato ha interessato la Valdelsa ha lasciato un fiume di problemi che ancora devono interamente risolversi ma che allo stesso tempo gettano nuovamente l'attenzione su località e zone che richiederebbero interventi ingenti per drenare il rischio idrogeologico.
I paesi più colpiti dagli oltre 108 millimetri che in 3 ore hanno colpito la Valdelsa sono Gambassi Terme, Certaldo e Castelfiorentino. Un triangolo maledetto che ha visto in ginocchio centinaia di cittadini ed aziende. Idrovore dei volontari della Croce Rossa, Misericordia e Prociv Arci, al fianco dei vigili del fuoco di Petrazzi, Empoli, Firenze e Poggibonsi, hanno risposto a centinaia di richieste di aiuto. Nel solo paese di Boccaccio, oltre 50 richieste di intervento.
Gambassi e Certaldo, poi Castelfiorentino, in questa sconsolata classifica, i paesi che hanno subito più danni. Nel paese termale l'esondazione del Rio Petroso, oltre a bloccare il collegamento viario, ha di fatto sommerso la zona di campagna di Case Nuove, dove alcune autovetture sono state trascinate dalla pioggia. La situazione di rio Petroso rientra tra l'altro in un pacchetto di interventi che riguarda proprio la nuova 429 e che potrebbe anche in tal senso mitigare il problema. Via delle Monache è stata interrotta per un paio d'ore per permettere la rimozione di un grosso ramo, mentre piazza Roma e via Volterrana, punti centrali del paese, sono diventati acquitrini. La zona industriale della frazione di Badia a Cerreto ha visto aziende invase dall'acqua, così come i privati che non riuscivano a lasciare le proprie abitazioni in quanto le strade non erano percorribili.
A Certaldo il quadro ha interessato ogni zona del paese perché qui sono piovuti 130 millimetri in meno di 24 ore, un record negativo per l'Empolese-Valdelsa: aziende da via delle Regioni a via Toscana impegnate con idrovore e mezzi propri per liberare i locali dall'acqua mista a fango. «Non abbiamo ricordi dal 1999 di questa mole d'acqua» sono le parole dei cittadini che gravitano vicino al Pian di Sotto, altra zona critica del paese, dove la strada è diventata un letto di fiume. Tanti proprietari di cani e galline sono accorsi sul posto per salvare gli animali dalla morte per affogamento.
Non solo acqua ma anche interruzione di energia elettrica, colpiti soprattutto i cittadini di via Carlo Marx e su questo punto sta lavorando l'Enel, come confermato dal sindaco, Giacomo Cucini: «Registriamo tanti danni nel pubblico e nel privato». I sottopassi di via Pio della Torre e via Caduti sul Lavoro hanno richiesto un ingente lavoro di svuotamento prima di poter ricevere nuovamente il transito. Costa Vecchia, antico sentiero del borgo alto che scende nella parte bassa, ha portato acqua e fango, creando molti problemi che dovrebbero essere mitigati in un ingente intervento in via di realizzazione, finanziato dalla Regione Toscana per un costo di 660mila euro. Lungo la strada di Fiano viabilità interrotta per uno smottamento, ripristinato in tarda notte. Il Pian Grande è stato chiuso in tutte le direzioni: Montespertoli, Castelfiorentino e Certaldo, in quanto troppa acqua, mista a fango, rendeva difficile il transito ma con la vecchia 429 non percorribile in sicurezza, la Valdelsa ha avuto una giornata di difficili collegamenti. —
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