Gioco
Variante approvata e incarico vicino: ora il progetto-stadio si rimette in moto
Dopo mesi di attesa qualcosa si muove attorno al piano presentato dall’Empoli. Come la nuova rotonda sulla Statale 67
EMPOLI. Eppur si muove. Già, dopo mesi di silenzio il progetto stadio, che l’Empoli ha presentato in Comune nel dicembre scorso, torna a fare passi avanti. Lenti, ma significativo. Si tratta, nello specifico, della variante che l’amministrazione ha presentato con un incontro al Muve. E, in particolare, la strada di collegamento fra la Statale 67 e la zona di Serravalle. Che, in pratica, è già iniziata con un preliminare fondamentale, cioè la grande rotonda ormai praticamente pronta all’altezza della Sammontana, e che, soprattutto, rientrava (e rientra) nel pacchetto che la società azzurra aveva confezionato mesi fa per il rifacimento del Carlo Castellani.
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Quella strada, cioè, era una delle opere richieste espressamente dal Comune in fase di preparazione del progetto. Costa circa 2 milioni e, come tutte le altre opere, sarà a carico del club del presidente Fabrizio Corsi. «Il collegamento viario tra Serravalle e la statale – ha spiegato nel corso dell’incontro pubblico la sindaca Brenda Barnini – è una delle priorità del nostro programma di mandato e questa scelta ci consente di garantire, con sicurezza, ai cittadini che la realizzeremo in questi 5 anni».
Come spiegato, dovrebbe arrivare insieme allo stadio. Come l’asfaltatura di una parte del grande parcheggio accanto al parco, sempre a Serravalle, e tutte le opere previste dal project financing, da circa 30 milioni complessivi, di Empoli e Pessina Costruzioni (che realizzerà, materialmente, i lavori). Che, nel frattempo, è sempre chiuso in uno dei cassetti degli uffici del Municipio in attesa degli eventi. Ora, però, secondo quanto trapela il Comune dovrebbe concludere a giorni la ricerca del professionista che dovrà valutare il progetto stadio (nella sua interezza) e concludere l’affidamento dell’incarico. Si parla, addirittura, di arrivare alla fine di questo passaggio, scelto proprio dall’amministrazione, entro la fine di luglio. Nel bilancio del Comune, peraltro, è già prevista una spesa di 70.000 euro proprio per questo.
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Da qui dovrebbe partire l’analisi per la sospirata approvazione definitiva del progetto. In ritardo rispetto ai tempi, ma per vari motivi. Intanto un primo ritardo dell’Empoli nella presentazione. Che è sì avvenuta nel dicembre del 2018, come già accennato, ma che è stata completata solo a febbraio 2019 quando in Comune è arrivata anche la garanzia fidejussoria prevista dalla legge. Da lì sarebbe dovuto scattare il termine dei 90 giorni per l’esame, ma l’ex vice-sindaco Franco Mori, rispondendo in consiglio comunale a un’interrogazione proprio sul tema, aveva già spiegato di non ritenere il termine «perentorio e ultimativo».
Nel frattempo l’Empoli è scivolato in Serie B, ma come annunciato più volte dalla società senza rinunciare al progetto. Che ora sembra finalmente riprendere quota.
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