Il Tirreno

Empoli

Le nuove frontiere del turismo portano in dote oltre 20.000 euro

Marco Pagli
Le nuove frontiere del turismo portano in dote oltre 20.000 euro

Primi incassi per i Comuni dell'Empolese-Valdelsa con le abitazioni private. È la tassa di soggiorno pagata tramite portali come Airbnb

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EMPOLI. Le nuove regole sull’accoglienza turistica, rivolte agli operatori che offrono sistemazioni private, garantiscono le prime entrate extra. Si tratta di una serie di regolamenti approvati dai singoli Comuni, sulla spinta di una legge regionale, che impongono anche a chi soggiorna in alloggi prenotati attraverso i principali portali online, come Airbnb o Homeaway, di pagare la tassa di soggiorno.

I soldi arriveranno nelle casse dei Comuni nei prossimi mesi, visto che ancora non è attiva la pagina web della Città metropolitana attraverso la quale si devono comunicare arrivi e presenze mensili. Ma è già possibile stimare nei primi tre mesi dell'anno un'entrata aggiuntiva, legata a chi affitta attraverso piattaforme online, di oltre 20.000 euro per il circondario. Una cifra che, considerando il non certo ottimo risultato raggiunto nel primo trimestre 2019 (rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente c'è stata una flessione del 15% di arrivi), è destinata a salire e che potrebbe condurre a quell'obiettivo che la scorsa giunta dell'Unione si era in qualche modo fissata: cioè 200-300mila euro in più ogni anno, con i quali intensificare gli investimenti sul settore. «Sicuramente l'accordo stretto a più livelli, da quello regionale a quello metropolitano fino a quello comunale con l'intercessione anche dell'Anci, con le principali piattaforme online regolamenta maggiormente il mercato – spiega Paolo Pomponi, sindaco di Montaione e neodelegato al turismo per l'Unione dei Comuni, al posto del sindaco di Certaldo Giacomo Cucini – e permette di accrescere le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno, permettendoci di poter investire di più in organizzazione e promozione turistica».

D'altronde basta poco per capire la dimensione del fenomeno. Quello degli alloggi privati affittati attraverso i portali online è ormai una realtà affermata anche nel circondario. Una ricerca effettuata da Federalberghi, infatti, indica come negli 11 Comuni siano presenti ben 7.700 posti letto solo su Airbnb; in media 1 ogni 20 abitanti. E questo a fronte di un'offerta ricettiva da anni ormai meno alberghiera e sempre più votata alle strutture alternative come affittacamere, b&b e agriturismi.

Anche in questo caso i numeri vengono in supporto. Rimanendo ai dati sulle presenze nel primo trimestre di quest'anno, quelle nelle strutture extra-alberghiere sono quasi il doppio rispetto a quelle negli alberghi convenzionali: oltre 42mila le prime contro le 27mila dei secondi. Da questo punto di vista impressionano i dati di Montespertoli (oltre 14mila contro 137), Empoli (11mila contro nemmeno 1.200) e Cerreto Guidi, Certaldo e Montaione (dove le presenze in sistemazioni extra-albergo superano le 4mila). Gli unici Comuni dove l'ospitalità “convezionale” primeggia su quella alternativa sono Castelfiorentino e Vinci. Altra cosa ancora sono appunto gli alloggi privati, dei quali quelli presenti su Airbnb rappresentano la maggioranza. Le stime fatte dagli esperti indicano come sul nostro territorio il flusso turistico che passa attraverso di essi si aggira intorno al 20-30% del totale. È facile, quindi, calcolare che delle 70.000 presenze registrate nel circondario tra gennaio e marzo scorsi, ce ne siano oltre 20.000 che sono passate attraverso le piattaforme online. L'introito, tenendo conto che l'ammontare della tassa di soggiorno per tutti i Comuni del circondario è di 1 euro per notte, è dunque facile da calcolare.
 

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