Il Tirreno

Empoli

il bando 

Si cercano alloggi privati per l’edilizia popolare

Marco Pagli
Si cercano alloggi privati per l’edilizia popolare

Grazie ai fondi della Regione, l’Unione dei Comuni potrà comprare abitazioni per metterle a disposizione di famiglie che sono inserite nelle graduatorie

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EMPOLI. L’Unione dei Comuni a caccia di alloggi da destinare all’edilizia popolare. Il Lode Empolese Valdelsa, che comprende tutti i comuni del circondario, ha aderito al bando della Regione Toscana destinato al finanziamento di acquisti di immobili per metterli a disposizione delle famiglie in graduatoria per edilizia residenziale pubblica. I Comuni quindi, grazie ai 15 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per tutto il territorio, potranno comprare immobili già esistenti messi in vendita da privati e inserirli nel proprio patrimonio. E non avranno spese, dal momento che la proposta regionale prevede anche la copertura anche dei costi relativi agli atti notarili, di registrazione e di trascrizione. Coloro che hanno a disposizione alloggi (per un minimo di quattro) hanno tempo fino a domani per presentare la propria offerta di vendita agli enti locali, che alla scadenza stileranno una graduatoria che invieranno al Lode (Livello ottimale di esercizio) locale perché sia vagliata. A questo punto con la supervisione di Publicasa, ente gestore del patrimonio residenziale pubblico del territorio, le proposte saranno girate alla Regione che finanzierà l’acquisto. . «Si tratta di una formula innovativa – spiega Lorena Leoncini, direttrice di Publicasa – che permette di ridurre il consumo di suolo e di valorizzare le costruzioni sfitte già esistenti. Questo bando fa seguito ad un monitoraggio che era stato lanciato dall’assessore Saccardi tra il 2014 e il 2015 per verificare la possibilità di comprare immobili da privati e trasformarli in alloggi di edilizia residenziale pubblica. Per gli enti pubblici è uno strumento in più, che permette di rispondere a più esigenze. Il fondo stanziato dalla Regione ammonta a quindici milioni di euro e basta un rapido calcolo per capire che non si andrà oltre le 200 abitazioni, calcolando un prezzo medio di 75mila euro. Ma è comunque un primo passo importante».

Al bando ha aderito l’Unione, ma anche alcuni comuni in forma associata: è il caso di Empoli, Capraia e Limite, Montelupo e Vinci. In questo modo, in qualsiasi territorio avvenga l’acquisto sarà data possibilità alle famiglie residenti nei quattro comuni di poterne beneficiare attraverso una graduatoria unica. Per poter presentare un’offerta di vendita ci sono dei requisiti. Non sono accolte proposte per meno di quattro alloggi e comunque devono essere autonomi, quindi non compresi in condomini con altre proprietà. Mentre sul fronte dei massimali la Regione ha fissato in poco più di 1. 800 euro al metro quadro (ma si tratta di un’indicazione non di mercato e da calcolare con parametri specifici) la soglia oltre cui non si può andare. In ogni caso spetterà a Publicasa fissare i limiti di spesa, a seconda delle diverse zone Omi e delle fasce di competenza. Gli immobili possono essere anche in fase di realizzazione o di ristrutturazione, a patto che siano pronti entro sei mesi dall’acquisto. L’obiettivo della giunta regionale è quello di arrivare al 15 dicembre con tutti i compromessi già firmati, in modo da poter mettere a disposizione le abitazioni già a partire dal prossimo anno. Quindi, le domande pervenute ai Comuni entro domani saranno vagliate e messe in graduatoria. Le graduatorie passeranno così al Lode, che individuerà le priorità da sottoporre alla Regione.

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