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La questione frazioni non riguarda più soltanto Marcialla

G.B.

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CERTALDO. Non è stata calendarizzata ma se ne parlerà semplicemente più avanti. Si affronterà, cioè, il tema della volontà dei cittadini di Marcialla, frazione (nella foto) divisa fra i Comuni di Barberino Tavarnelle e Certaldo, di essere unificati con l'amministrazione del Chianti.

A spiegarlo è il sindaco di Barberino Tavarnelle che in campagna elettorale aveva raccolto il rinnovato interesse di più di 150 cittadini che da tempo, grazie anche a una raccolta firme, si battono per intavolare definitivamente sul piatto una discussione ampia su questo aspetto. Una richiesta di incontro e discussione che è stato accolta dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini.

Ma il tema, quello dei confini, da anni riguarda Certaldo anche per le vicine frazioni di Badia a Cerreto (Gambassi Terme) e Badia a Elmi (San Gimignano). Si tratta di 2 frazioni di altri comuni che sono separati dal paese di Boccaccio per la semplice presenza del fiume Elsa ma che vede i cittadini rivolgersi per tanti servizi proprio a Certaldo. Che, da parte sua, vede in queste 2 frazioni un importante bacino di persone per servizi ce anche numeri demografici che allarmano non poco il Comune di Certaldo: la popolazione è scesa dai 15.998 ai 15.956 del 2019. Fra il 2014 e il 2018 vi sono state 517 nascite a fronte di 971 decessi. Numeri che nel giro di alcuni anni potrebbero far scendere il comune di Certaldo sotto i 15mila abitanti e quindi far rinunciare ad alcuni benefit. Lo spunto che arriva dal Chianti e che riguarda Marcialla potrebbe essere l'occasione in Valdelsa per parlare dei confini e di ciò che ruota attorno a questa complessa situazione geo-demografica.

La frazione di Badia a Elmi conta 1083 residenti (dato di aprile 2019), mentre Badia più di 1000 abitanti. Il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, tra l'altro residente proprio nella frazione a due passi da Certaldo, ha così commentato: «La questione non è all'ordine del giorno, ma qualora vi fosse un tavolo di discussione, noi non ci tireremo indietro. Ogni eventuale decisione sarà poi presa di comune accordo con i cittadini». Sulla stessa linea d'onda il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti: «Il comitato di frazione in 5 anni di lavoro mensile sul territorio non ha mai presentato una simile ipotesi». Tra l'altro i tre comuni in campo, Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano, anche negli scorsi mesi hanno rinnovato la loro collaborazione, gettando le basi per la realizzazione della rotatoria che dovrebbe regolamentare il traffico legato al ponte dell'Elsa. —

G.B.

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