Il Tirreno

Empoli

LA LEZIONE CHE ARRIVA DA ERIKA E STEFANIA

1 MINUTI DI LETTURA





Storie diverse, ma al momento stesso esito: il lieto fine. Sono quelle di Stefania Grotta D’Auria ed Erika Doveri. Due donne, due donne che lavorano.

Ora anche due madri, perché Erika, la più giovane, lo è diventata da pochi giorni. Ha dato alla luce Giorgio, un maschietto. Con la serenità di chi il posto ce l’ha garantito perché la sua azienda, la Livith di Martignana, l’ha assunta (trasformando il tirocinio in scadenza in un contratto a tempo indeterminato) proprio poco tempo dopo essere rimasta incinta. Una storia bella, virtuosa.

Per Stefania, invece, il percorso è stato ed è più difficile. Per la malattia con cui combatte, ma anche per quella lettera di licenziamento che gli era arrivata, da Eurospin, a fine giugno. Troppe assenze per curarsi. Martedì è arrivata la certificazione del dietrofront che il gruppo della grande distribuzione aveva già annunciato sui social: provvedimento revocato. La sua cassa al supermercato di Sovigliana l’aspetta.

Ci si può arrivare prima o dopo, insomma, ma l’importante è arrivarci, al lieto fine. Alla consapevolezza che una donna che lavora ha il diritto di diventare mamma, così come di ammalarsi. Non sarà la parità salariale appena decisa dell’Islanda, ma vale almeno un sorriso. Anzi due. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web