Sicurezza
Un premio alla professoressa che salva la balene dal pericolo plastica
Ennesimo riconoscimento per il prezioso lavoro di Maria Cristina Fossi
CERTALDO. Ennesimo riconoscimento per la professoressa certaldese, Maria Cristina Fossi, premiata nell'ambito del Sea essence international festival organizzato a Marciana Marina da Acqua dell’Elba, Legambiente e Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.. La docente del dipartimento di Scienze fisiche della terra e dell'ambiente ha ricevuto il premio Pelagos 2019 «per l'infaticabile attività di contrasto alla plastica in mare, l'impegno scientifico e le ottime capacità di divulgazione in materia di tutela della biodiversità nel Santuario Pelagos». La professoressa Fossi coordina il progetto Plastic busters, dedicato a monitorare la salute degli animali e delle acque del Mediterraneo e a ridurre la diffusione delle plastiche. Una lunga esperienza nel monitoraggio, gestione e conservazione dell'ambiente marino del Mediterraneo, che l'hanno portata nel 2000 a diventare la responsabile scientifica del Laboratorio Biomarkers.
A partire dagli anni ’90 si è dedicata allo sviluppo ed applicazione di strumenti metodologici per monitorare, valutare e mitigare il pericolo tossicologico negli ecosistemi marini ed in particolare nelle specie a rischio. Già nel 2012 con il progetto Plastic busters, sostenuto dall'Onu, vennero evidenziati i pericoli di questo paradiso per i cetacei legato alla plastica: ogni volta che una balena apre la bocca ingurgita infatti 70mila litri di acqua e nel Santuario dei cetacei ci sono 2 particelle di plastica di lunghezza inferiore ai 5 millimetri ogni 2 metri cubi. Alla mappatura partecipò anche la Marina Militare.
La scelta di Siena come base degli studi è legata al fatto che da 30 anni c'è una scuola di eco-tossicologia specializzata in questo settore.
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