Il Tirreno

Empoli

il lutto 

Tragedia a Capraia: ucciso da un malore a 52 anni

Tragedia a Capraia: ucciso da un malore a 52 anni

Simone Fibbi era andato a riposare dopo pranzo e non si è più svegliato. Per gli amici era semplicemente il “gigante buono”

2 MINUTI DI LETTURA





CAPRAIA. Se n’è andato nel sonno, probabilmente senza accorgersi di niente ma lasciando un nuoto enorme. Lui, Simone Fibbi, a Capraia, a Limite e non solo era per tutti il gigante buono. A 52 anni lo ha ucciso un malore. È successo nel primo pomeriggio di lunedì 8 luglio. Dopo una mattinata di lavoro nei campi aveva deciso di prendersi una pausa dopo pranzo, forse anche per il caldo di questo luglio torrido. È andato a letto e il suo cuore grande lo ha tradito.

La notizia si è diffusa velocemente tra le comunità di Capraia e Limite dove l’uomo era molto conosciuto. Per il suo lavoro, trattorista agricolo (nei campi di cereali e granaglie) e non, ma anche per la sua mole imponente che nascondeva un animo gentile. Lascia la moglie Luana Ciappi (non aveva figli) ma come accennato anche tanti amici. Che ora ricordano il suo sorriso, ma anche la sua incredibile forza. E c’è un episodio, in particolare, che la racconta meglio di ogni altro. Anni fa, durante un giro con gli amici, la sua Vespa 50 lo lasciò a piedi, per un guasto, all’altezza del ponte De Gasperi, quello che unisce Empoli e Vinci. Lui non fece una piega. Prese sulle spalle il motorino e proseguì fino a casa: circa 10 chilometri con il peso sulle spalle. Un episodio diventato una sorta di leggenda, a Capraia. Di cui si parla ancora nei bar, che si racconta agli amici. E, soprattutto, che rende l’idea di che tipo di persona fosse Simone Fibbi.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa