Toscana
Incubo finito per la cassiera malata Confermato il reintegro al lavoro
Eurospin revoca il licenziamento nell’incontro coi sindacati: avrà anche lo stipendio non percepito
Ora è ufficiale: Stefania Grotta D'Auria, la 45enne cassiera di Empoli affetta da sclerosi multipla e madre di un figlio di 11 anni, ha vinto la sua battaglia e potrà tornare a lavoro. Anche dal primo d'ottobre, se le sue condizioni di salute glielo consentiranno. Eurospin Tirrenica, la società che l'aveva licenziata dal supmercato di Sovigliana per aver superato i 180 giorni di malattia previsti dal contratto di lavoro, ha fatto un passo indietro.
E ieri, durante un incontro alla Camera del lavoro di Firenze, l'azienda ha tenuto fede all’annuncio fatto nei giorni scorsi e ha annullato il provvedimento con cui aveva mandato a casa la dipendente. La lavoratrice era stata assunta 7 anni fa, come appartenente alle categorie protette. Già quando Stefania ha cominciato a lavorare nel supermercato di via Pietramarina, infatti, le era già stata riconosciuta un'invalidità del 67%. Un contratto a tempo indeterminato, il suo, anche se part-time (21 ore settimanali spalmate dal lunedì al sabato) per un lavoro che - come ha raccontato - le ha dato per anni la possibilità di una vita «normale» nonostante la sclerosi multipla.
Nel gennaio di quest'anno, poi, c'è stato il trapianto di midollo osseo e le cure salva-vita che l'hanno costretta, per più di sei mesi, ad assentarsi dal lavoro. Il 27 giugno scorso, quando il postino ha suonato alla sua porta, è arrivata tutta insieme la doccia gelata: una lettera di licenziamento che le comunicava di non far più parte della famiglia Eurospin (che conta in Italia circa 14mila dipendenti). Ma, con l'incontro di ieri, è stata scritta la parola fine a questa vicenda che, proprio per la sua delicatezza, ha toccato le corde più sensibili dell'opinione pubblica nazionale. «È una grande vittoria a conferma che la mobilitazione paga – commenta Massimiliano Fabozzi di Filcams Cgil Empolese Valdelsa che, fin dall'inizio di questa storia, ha seguito la lavoratrice – lLa direzione generale di Eurospin Tirrenica ha fatto dietrofront, annullando il provvedimento e reintegrando Stefania al suo posto di lavoro. Le sarà corrisposto lo stipendio non percepito per via del licenziamento e anche quello dei prossimi due mesi».
A quel punto, potrà decidere se chiedere l'aspettativa non retribuita o, se avrà terminato le cure, rientrare al supermercato. «Adesso – commenta Grotta D'Auria – ho soltanto voglia di rimettermi a lavorare. Già dal primo d'ottobre, se le mie condizioni di salute me lo consentiranno. Ringrazio l'azienda per essere tornata sui suoi passi, i miei colleghi di Sovigliana, che mi sono sempre stati vicino. E tutte le persone che hanno lottato al mio fianco. Finalmente questa odissea è finita – conclude – sono felice, lo siamo tutti. Ora possiamo ricominciare a credere in una vita normale». —
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