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L’allarme dei commercianti: troppi furti, servono più controlli

L’allarme dei commercianti: troppi furti, servono più controlli

Le associazioni di categoria: «Lavorare con l’ansia di essere derubati è sempre più difficile»

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EMPOLI. Il tema della sicurezza torna in primo piano dopo i numerosi furti subiti e denunciati dai commercianti dell'Empolese Valdelsa negli ultimi mesi. Una costellazione di episodi, spesso piccoli, che stanno esasperando i negozianti. . «L'aumento di furti ci preoccupa – afferma Alessandro Costagli, referente Confcommercio per il circondario – alcuni ne hanno subiti anche più di uno nel giro di poco tempo. Lavorare con questa ansia diventa difficile, perché senza legalità e sicurezza non può esserci libertà, neppure economica».

Un allarme al quale si associa anche Confesercenti. «Il tema della sicurezza per i commercianti è centrale – spiega Gianluca D'Alessio, responsabile dell'associazione di categoria della zona – e questo vale sia per i centri più grandi, come quello di Empoli, sia per quelli più piccoli, sempre più soggetti ad abbandono e spopolamento».

Il continuo manifestarsi di furti, messi in atto o solo tentati, e di atti di vandalismo contro vetrine e arredi, d'altronde, più che sulle statistiche influisce sulla percezione della sicurezza. E contribuisce a creare un clima non sereno tra coloro che i centri li animano quotidianamente.

«C'è sempre una differenza tra la sicurezza reale e quella percepita – prosegue D'Alessio – ma il fatto che gli esercenti continuino a segnalarci disagio verso questa situazione la dice lunga. Siamo convinti che la risposta più forte che possiamo mettere in campo è l'animazione dei centri, riportare le persone a viverli e in questo modo allontanare degrado e criminalità. Lo si fa trovando sinergie con le amministrazioni e impegnandosi per creare programmi interessanti. Tutto questo senza dimenticare l'importante ruolo svolto dalle forze dell'ordine: il mondo del commercio si rende conto delle problematiche che vivono e per questo siamo in attesa che le maggiori risorse annunciate dal governo si concretizzino e permettano una maggiore presenza sul territorio».

Quella di un pattugliamento più serrato da parte di polizia e carabinieri è un'esigenza che emerge da più parti. «Chiediamo che le autorità preposte e le forze dell'ordine – gli fa eco Costagli – mettano in campo quanto in loro potere per scongiurare questo crescendo di episodi. Ai furti con scasso notturni si aggiungono sempre di più i furti con destrezza, svolti alla luce del sole. Segno che i malviventi si sentono quasi protetti. E se prima le vittime erano principalmente attività dove circola tanta gente e con alti flussi di cassa, adesso sono prese di mira anche gioiellerie e negozi di abbigliamento». E lancia un appello: «Noi negozianti ci sentiamo vulnerabili, le nostre imprese sono su strada, aperte al pubblico, più esposte ai pericoli. Vorremmo che non si abbassasse l'attenzione sulla questione sicurezza».

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