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Slitta al 30 novembre la fine dei lavori al ponte di Marcignana: nuovi disagi
Empoli, il termine annunciato dalle sindache Barnini e Rossetti era il 16 settembre, ora si scopre che servirà un altro mese e mezzo
EMPOLI. La Città metropolitana ha affidato la direzione dei lavori sul ponte di Marcignana, ma si prospetta un nuovo slittamento. Sulla determina che conferisce all'ingegner Daniele Storai l'incarico di dirigere il cantiere che porterà al consolidamento della spalla sulla riva sinistra del ponte sull'Arno si parla, infatti, di un termine fissato al 30 novembre prossimo. Non più l'inizio dell'anno scolastico (previsto il 16 settembre), come avevano annunciato le sindache di Empoli e Cerreto Brenda Barnini e Simona Rossetti, e nemmeno la fine di ottobre, come riportava la delibera di chiusura pubblicata dalla Metrocittà a metà giugno. Bensì un mese dopo, alla fine di novembre.
L'odissea, cominciata negli ultimi giorni di febbraio son il blocco al transito sul ponte che collega le frazioni di Marcignana da una parte e di Bassa dall'altra, potrebbe protrarsi ancora e portare disagi fino all'autunno inoltrato. Alla fine di febbraio, infatti, i tecnici della Città metropolitana avevano effettuato i primi controlli sulla stabilità della struttura, che erano durati due settimane. Al termine delle quali era stato dato un verdetto che lasciava poco spazio alla speranza: la spalla sulla riva sinistra del ponte aveva bisogno di un consolidamento per evitare danni peggiori e stimavano una chiusura di almeno sette mesi. In questo arco di tempo, infatti, c'era bisogno di presentare un progetto, individuare la ditta che sarebbe stata incaricata dei lavori e procedere con le opere.
I primi due step sono stati conclusi, con il gruppo Avr (specializzato in lavori stradali e incaricato della manutenzione su tutta la strada a grande comunicazione Fi-Pi-Li) che si è aggiudicato la gara da 1 milione di euro. Mentre il cantiere da pochi giorni è partito, con il responsabile geometra Vincenzo Calipari che già da due settimane è presente sul posto per coordinare le squadre di operai e tecnici. Un cantiere che, stando alle previsioni degli stessi uffici fiorentini, avrà bisogno di almeno cinque mesi per essere concluso. In questo modo il periodo di chiusura del ponte, su cui ogni giorno transitavano migliaia di automobilisti, passerebbe dai nemmeno sette mesi iniziali a nove mesi. Con conseguenze sul traffico ancora più pesanti. Lo stop al passaggio, infatti, continua a provocare – specie sul versante di Cerreto Guidi - code chilometriche che nelle ore di punta giungono fino a Sovigliana, nel comune di Vinci. Mentre la frazione di Marcignana perde un afflusso constante di persone e il commercio, come denunciano gli stessi esercenti della frazione empolese, fa registrare perdite di oltre il 60% sugli incassi rispetto all'anno precedente.
L'unica consolazione per gli abitanti dei due paesi che sorgono alle due estremità del ponte è la riapertura, dall'inizio del mese di giugno, del transito pedonale e ciclabile. Le buche praticate durante i primi mesi, in cui si sono susseguiti i test dei tecnici della Città Metropolitana, sono state messe in sicurezza e quindi è possibile muoversi attraverso l'infrastruttura realizzata negli anni '50 dal celebre ingegner Morandi a piedi o in bicicletta.
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