Enegan commenta le voci di vendita: valutiamo partnership
VINCI. C’è aria di manovre nell’universo Enegan, l’utility toscana, trader di gas e luce, fornitrice di energia elettrica e gas naturale a imprese e privati, due sedi – una a Grosseto in via Pakistan e l’altra lungo via Limitese a Spicchio di Vinci – la società sta facendo prove di avvicinamento alla bolzanina Alperia, provider di servizi energetici a 360 gradi. Due società che spingono molto sulle offerte green, tanto che per modello di business e apertura al mercato potrebbero essere definite “complementari”.. Sarà forse anche per questo che i rumor di una probabile acquisizione – dei toscani da parte dei trentini – avevano, in prima battuta, convinto. E invece no. Se le distanze dovessero davvero accorciarsi, sarà per stringere un sodalizio e non per celebrare un matrimonio mediante acquisizioni, fusioni, incorporazioni... È quanto precisa il presidente di Enegan Andrea Guarducci smentendo la notizia di una acquisizione di Enegan da parte di Alperia. Che i due colossi dell’energia si stiano studiando è vero. «Stiamo valutando una possibile e importante partnership collaborativa – dichiara Guarducci – che potrebbe impegnarci nei prossimi anni in un progetto congiunto di evoluzione». Si prospetta dunque un sodalizio, una collaborazione stretta ma non ci sarebbe nessuno pronto a acquisire qualcun altro: né a stretto giro né in futuro, precisano da Enegan, che è la “diretta emanazione” di quattro famiglie di soci fondatori: Acciai, Bismuto, Guarducci e Pucci.
A dare corpo ai rumor di una probabile acquisizione da parte dei trentini era stato in prima battuta Il Sole 24 ore: a maggio il quotidiano economico scriveva che Alperia era a un passo dall’acquisizione di Enegan e valutava la transazione a una cifra superiore a 100 milioni di euro. Poi le voci sono diventate insistenti anche in Maremma, a Grosseto, dove l’operazione era data per conclusa. «È un percorso nel quale non si parla di cifre – libera di nuovo il campo da equivoci il presidente Guarducci – a dimostrazione che progetto e entità scritte oggi dal quotidiano (il riferimento è al servizio pubblicato nell’edizione di ieri del Tirreno, ndr) sono lontane dalla realtà. L’ipotesi di percorso – conclude Guarducci – è solo quello della realizzazione di una partnership». Se l’ipotesi dovesse diventare realtà, essa «non potrà che portare a un impatto positivo e a una notevole creazione di valore, per l’azienda e per i territori dove Enegan opera» dettaglia Guarducci che precisa che «per il momento di concreto e definito non c’è niente». —
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