Toscana
Le amiche morte lungo la Fi-Pi-Li: indagato per omicidio l’autista del camion
Verrà passata al setaccio l’attività del suo telefono cellulare Resta in gravi condizioni Salvadori che è stato operato a Pisa
LIVORNO. È indagato per omicidio stradale plurimo Gianluca Romanacci, il camionista di 44 anni che martedì mattina ha tamponato le auto dove poi sono morte le due amiche empolesi Anna Maria Carmini di 75 anni e Diva Corsinovi di 80 (di cui, nell’edizione ieri, per un errore tecnico indipendente dalla nostra volontà è stata pubblicata la foto della sorella, ce ne scusiamo con la famiglia e i nostri lettori), che stavano andando al mare.
Residente nel rione San Jacopo, sposato con un figlio, l’autotrasportatore e dipendente della ditta Alpakero di via don Minzoni è stato già sentito dagli agenti della polizia di stradale di Livorno, che indagano sulla tragedia coordinati della sostituto procuratore Antonella Tenerani.
Per cercare di fare luce sull’accaduto la procura aveva subito sequestrato il cellulare dell’autotrasportatore e tutti i mezzi coinvolti nel maxi-incidente, compresa ovviamente l’autocisterna guidata da Romanacci. I tecnici hanno già scaricato i dati del camion per capire da quanto tempo il 44enne fosse alla guida e soprattutto se viaggiava a una velocità consona al limite di 90 chilometri orari della Fi-Pi-Li. Probabilmente sì, visto che era appena entrato dallo svincolo del porto.
Romanacci si sarebbe difeso spiegando di non essersi accorto della coda, causata da un incidente accaduto poco prima più avanti. La dinamica dello scontro – secondo gli inquirenti – è ipotizzabile e spiegabile con una distrazione causata dall’uso del cellulare alla guida. Per questo verranno analizzate le sue chiamate in uscita e in entrate, i messaggi su Whatsapp e altre possibili app installate. Romanacci – secondo quanto ricostruito – si sarebbe immesso nella strada di grande comunicazione poco prima dell’impatto, entrando forse troppo largo e colpendo la bisarca, per poi tamponare le auto che procedevano a bassa velocità per via della coda.
Rimangono stabili le condizioni delle persone rimaste ferite più gravemente. Sono i coniugi delle donne che hanno perso la vita ed erano tutti a bordo della Volkswagen Up colpita dal mezzo pesante. È ancora in prognosi riservata a Cisanello Lorenzo Salvadori, il marito di Diva Corsinovi. L’ottantenne, fino al giugno scorso, ha gestito i bar dello stadio Castellani. Ieri, accudito da figli Riccardo ed Erica, dai nipoti e anche dal cognato Sauro Corsinovi, è stato operato dopo la rottura di alcune vertebre e i medici pisani lo tengono in stretta osservazione soprattutto per l’emorragia cerebrale causata dal tremendo impatto. Mentre il coniuge dell’altra donna deceduta, il 78enne Giovanni Cioni, rimane ricoverato a Livorno in terapia subintensiva. Dimesso dal pronto soccorso invece Andrea Piegaia, l’operaio lucchese della Laviosa rimasto leggermente ferito. —
Stefano Taglione
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