Il Tirreno

Empoli

montelupo 

Minaccia e offende mamma e nonna: arrestato

Minaccia e offende mamma e nonna: arrestato

Era entrato in casa da una finestra in cerca di soldi, poi ha preso a calci e pugni l’auto dei parenti. Malore per la madre

2 MINUTI DI LETTURA





MONTELUPO. È entrato come un ladro, da una finestra lasciata aperta, ma lui quella casa la conosceva benissimo. Ci abitano la mamma e la nonna, due donne che da più di due anni e mezzo sono vittime delle sue minacce, dei suoi atti violenti. Ed è successo anche lunedì pomeriggio. Perché una volta all’interno dell’abitazione l’uomo, un 36enne di Montelupo, se l’è di nuova presa con le due donne. Stavolta, però, è finita con i carabinieri che lo hanno arrestato con le accuse di tentata estorsione, violazione di domicilio e danneggiamento.

È stata proprio la nonna a chiamare i carabinieri, l’altro ieri, visto che il nipote si era introdotto nella sua abitazione minacciando e offendendo sia lei che la madre per ottenere denaro contante, probabilmente per comprare stupefacenti. La pattuglia è immediatamente intervenuta ma non ha trovato l’uomo che, nel frattempo si era allontanato avendo capito che erano state allertate le forze dell’ordine. La madre ha poi chiesto di essere accompagnata al pronto soccorso in quanto non si sentiva bene ed era sotto shock per l’accaduto.

Dopo pochi minuti l'uomo si è introdotto nuovamente nell’abitazione alla ricerca di denaro ed è stato allontanato stavolta da altri parenti, nel frattempo chiamati dalle vittime per non lasciare sola la nonna. Lui è nuovamente fuggito e ha iniziato a colpire con calci e pugni, danneggiandola, l’auto dei parenti parcheggiata sulla strada.

I carabinieri della stazione di Montelupo, allertati dal proprietario, sono arrivati in pochi attimi e stavolta hanno fermato il 36enne che è stato subito portato in caserma. Ricostruiti i fatti è stato dichiarato in arresto. Come detto non è la prima volta che accadono episodi del genere: era accaduto nel novembre 2017 e poi si erano susseguite i casi di minaccia e violenza nei confronti dei familiari. Ora, per lui, si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze