Sicurezza
Bambini in fuga per tornare dai genitori
In tre si sono allontanati dagli educatori di una associazione di Empoli ai quali erano stati affidati dal tribunale dei minori
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EMPOLI. Il tribunale dei minorenni li ha allontanati dalle loro famiglie di etnia rom e li ha affidati ad una struttura a Empoli e ai servizi sociali di Livorno. Ma loro, tre bambini, non vogliono saperne di stare lontano dalle famiglie. E probabilmente anche i genitori non intendono separarsi da loro.
A complicare una situazione già difficile che, evidentemente, ha colto impreparati anche gli stessi operatori ai quali i bambini erano stati affidati, è intervenuto un fatto che potrebbe concludersi anche con una denuncia.
I bambini, che hanno dai 7 ai tredici anni, e due sono fratello e sorella, si sono allontanati mentre erano al mare al Bagno Europa. Quando il personale dello stabilimento balneare si è reso conto che i tre bambini si erano allontanati ha subito informato i carabinieri della stazione di Tirrenia.
I bimbi vivevano con le loro famiglie a Livorno in una situazione abbastanza difficile, di grande povertà. Ed è per questo che sono stati allontanati dalle famiglie anche se i genitori non erano d’accordo e avrebbero voluto averli vicino.
Così fin dall’inizio si è pensato che i tre ragazzini avessero cercato di tornare in famiglia oppure che avessero raggiunto altri parenti nelle città di Livorno e La Spezia. Immediate sono state le ricerche e già sabato sera una delle bambine è stata trovata a Livorno ed è stata di nuovo affidata ai servizi sociali.
Nessuna traccia al momento di fratello e sorella, uno del 2006 e l’altro del 2012, che potrebbero essersi nascosti da qualche parte per timore.
Dopo la fuga, insomma, si sarebbero spaventati pensando alle conseguenze. Ma è solo una ipotesi e non ha conferme. I bambini potrebbero essere stati accolti da persone vicine alle loro famiglia e contrarie ai provvedimenti disposti dal tribunale dei minorenni. Se così fosse, su questa ipotesi i carabinieri stanno lavorando, i genitori rischierebbero una denuncia per non avere rispettato il provvedimento di un giudice.
Genitori e parenti sono stati invitati a collaborare in modo che quanto prima si chiuda questa storia e i due bambini possano essere seguiti in base a quelle che sono le esigenze della loro età. Le ricerche degli scomparsi sono state diramate a livello nazionale e anche fuori dai confini del territorio italiano.
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