Gioco
Il ciuco “Andrei Beatrusca” porta in volo i politici perdenti
Il nome prescelto quest’anno per il fantoccio di cartapesta è la sintesi fra Andrea Poggianti, Beatrice Cioni e Dusca Bartoli. Una folla ha seguito ieri sera la 540ª edizione in piazza Farinata
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EMPOLI. Tutti con gli occhi verso il cielo, rivolti al campanile di Sant’Andrea, una folla di persone aspetta. Poi il ciuco “Andrei Beatrusca” spicca il volo, ma la colonna del palazzo Ghibellino, in piazza Farinata degli Uberti, ferma la sua corsa. È la notte del 540° Volo del ciuco, a Empoli, proprio nell’anno in cui ricorre il 900° anno dalla fondazione della città. In tantissimi ieri sera, da ogni parte, sono arrivati per assistere al volo del fantoccio di cartapesta. Il cui nome, quest’anno – del tutto incentrato sulla politica locale – è da ricondurre a tre noti personaggi politici (tra cui due ex candidati a sindaco alle amministrative del 26 maggio scorso).
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C’è il riferimento ad Andrea Poggianti (”Andrei”), candidato a sindaco della coalizione di centrodestra e ora capogruppo del gruppo consiliare d’opposizione, “Il centrodestra per Empoli” . E poi – nel “cognome” del ciuco (”Beatrusca”) – c’è la crasi (un po’ rivisitata) tra i nomi di altri due esponenti politici: Beatrice Cioni, alla guida, nella scorsa tornata elettorale, della coalizione di sinistra alternativa a quella del Partito democratico, “Buongiorno Empoli”; e pure Dusca Bartoli, ex capogruppo in consiglio comunale del gruppo consiliare “Fabrica Comune per la Sinistra”. L’evento, organizzato (per la prima volta in notturna) dalla Compagnia di Sant’Andrea in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha visto al lavoro ieri sera – e fino a notte inoltrata – oltre un centinaio di volontari, impegnati su vari fronti: non solo quello dell’organizzazione, ma anche della sicurezza.
Ed è stato come un salto indietro nel tempo, ovunque un’atmosfera medievale. Il corteggio storico è partito poco dopo le 21, da piazza XXIV Luglio, proprio di fronte alla sede della Compagnia di Sant’Andrea. Da qui oltre 200 figuranti – con indosso i costumi d’epoca – hanno sfilato, accompagnati dai tamburini della Compagnia di Sant’Andrea, dai tamburi storici di Carmignano e dai musici e sbandieratori delle Contrade di Porta Caracosta e Porta Fiorentina di Cerreto Guidi. Hanno attraversato via del Papa, per poi arrivare in piazza Farinata degli Uberti. Ed è qui che il preposto don Guido Engels ha benedetto il ciuco di cartapesta, realizzato dagli studenti del liceo artistico “Virgilio” di Empoli. La folla segue i figuranti che continuano a sfilare. Arrivano in via del Giglio, via Ridolfi, piazza della Vittoria per poi percorrere, di nuovo, via del Papa e tornare al cospetto della Collegiata. “Messer Lurinetto” intrattiene il pubblico, che continua ad aumentare; poi tocca agli sbandieratori esibirsi e, finalmente, il ciuco di cartapesta viene fatto volare dal campanile.
«È stata un’edizione impegnativa, questa – spiega Freddy Lavezzo, vicepresidente della Compagnia di Sant’Andrea –. Per la prima volta dopo secoli, infatti, l’evento si è svolto in notturna, dopo cena, in concomitanza con la “Notte medievale” . Il Volo del ciuco è una manifestazione storica a cui gli empolesi, e non solo, sono molto legati. Vedere così tanta gente, in ogni caso, ci ripaga di tutti gli sforzi. E il ringraziamento più grande va agli oltre 100 volontari che, con il loro impegno ed entusiasmo, hanno garantito la riuscita della manifestazione».
Ma dopo il volo, la festa non è finita, anzi. Ha solo cambiato... piazza. È a questo punto, infatti, che, è cominciata la “Notte medievale” , in piazza della Vittoria. Protagonisti, sul palcoscenico, i Jig Rig con il loro repertorio di musica celtica. E, subito dopo, è stata la volta della compagnia del Drago Bianco, che si è esibito in uno spettacolo di teatro-danza, ma anche manipolazione delle fiamme e dei materiali. «Sono le tradizioni – conclude il vicepresidente Lavezzo – a fare la storia. La rievocazione del Volo del ciuco rappresenta la memoria storica della nostra città. Una tradizione bandita per 120 anni e rinata 38 anni fa, grazie a un comitato di cittadini, il Comitato delle Antiche Ruzza. È sempre una soddisfazione, per noi della Compagnia di Sant’Andrea, organizzare e portare avanti un evento dal valore storico così importante. L’appuntamento con il 541° Volo del ciuco, quindi, è al prossimo anno».
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