Il Tirreno

Empoli

Simbolo di Lucifero il ciuco fatto volare con la carrucola

Marco Pagli

Nel tempo attribuiti vari significati alla manifestazione  Il più noto è legato alla presa di San Miniato nel 1397

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Raccontare le origini del Volo del ciuco significa entrare in una foresta in cui la storia si intreccia in maniera quasi inestricabile con la leggenda. Miti, tradizioni, ricorrenze che si perdono nella notte dei tempi.

Anche se la prima alba per questa manifestazione, giunta ormai alla 540esima edizione, è sorta nel giorno di Corpus Domini del 1340. Il Trecento è un periodo difficile, nel quale le superstizioni religiose spesso sono più forti di ogni luce. È un epoca di guerre, di carestie, di calamità naturali e di pestilenze (la Peste Nera che si scatenerà a partire dal 1347 colpirà anche la città). Nel 1333, proprio un fatidico 4 novembre, Empoli subisce un'alluvione tremenda. Tre anni dopo si cominciano ad erigere le prime vere mura, sulla scorta delle fortificazioni realizzate nel 1119, data ufficiale da cui si fa ricorrere l'incastellamento e l'effettiva fondazione della città.

La creazione di un evento come il Volo del ciuco probabilmente va letto proprio in questo senso, come il bisogno di esorcizzare paure terribili e incomprese. Secondo la ricostruzione del ricercatore Alessandro Vegni, la tradizione lanciata dal Capitolo di Sant'Andrea - che guida la Collegiata in quel periodo - sarebbe il frutto di un allegoria religiosa. Il ciuco, che viene issato sul campanile della pieve e fatto volare giù con una carrucola fino a schiantarsi sulla cantonata del palazzo di fronte, simbolizzerebbe Lucifero, il male. Un male sconfitto e ucciso dall'angelo che ancora oggi campeggia sulla sommità del campanile. I significati che, però, da allora sono stati attribuiti al volo sono molteplici. Colui che più di tutti ha contribuito alla creazione di una leggenda giunta fino giorni nostri è Ippolito Neri. È un medico, che nasce al civico 8 dell'attuale piazza del Popolo nel 1652. Ma lo è solo per istruzione e professione. Per passione è un artista, amante del teatro (tra i fondatori dell'Accademia dei gelosi impazienti) e scrittore. La sua opera più famosa è un poema eroicomico in ottava rima intitolato “La presa di San Miniato”, nel quale ripercorre – romanzandole – le gesta che portarono le truppe guidate dal capitano del popolo di Monterappoli Cantino Cantini ad espugnare la città rivale nel 1397, in piena guerra tra Firenze (di cui Empoli è da sempre sostenitrice) e Pisa (in quel frangente signora di San Miniato, grazie al “colpo di stato” operato dal magnate Benedetto Mangiadori ai danni del vicario fiorentino Davanzato Davanzati). Secondo il racconto di Neri, Cantini batte la comandante avversaria Silvera – che durante l'assedio avrebbe irriso gli empolesi dicendo che prima di prendere San Miniato i ciuchi sarebbero volati nel cielo di Empoli – utilizzando uno stratagemma: legare dei lumi alle corna di un enorme gregge di capre, guidato poi nella notte sotto la collina di San Miniato per far sentire i difensori assediati e farli arrendere. Il trucco, ovviamente frutto della fantasia dello scrittore, riesce e il primo atto dei governatori empolesi sarebbe stato istituire il volo per dimostrare che i ciuchi effettivamente potevano volare a Empoli e in questo modo celebrare la presa. Si tratta di un mito, appunto. Ma potente. Tanto da indurre il neonato Regno d'Italia a interrompere lo svolgimento della manifestazione nel 1861 perché, oltre a rappresentare un atto crudele nei confronti dei poveri ciuchi, veicola un messaggio di odio e scherno verso un paese vicino. E la sua capacità di entrare nell'immaginario collettivo si manifesta anche con la celebre frase, rivolta agli studenti indisciplinati, del poeta ottocentesco Antonio Guadagnoli: “O studiar con impegno ed esser uomini, o in Empoli volar pel Corpus Domini”. Mentre nel 1983 anche Topolino esce con un numero speciale sulla presa di San Miniato e il Volo del ciuco. —

Marco Pagli

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web