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Empoli

multata una ditta 

Ex Vitrum, cattivi odori e acqua sporca nel rio: gli interventi di Arpat

Ex Vitrum, cattivi odori e acqua sporca nel rio: gli interventi di Arpat

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EMPOLI. Doppio intervento dei tecnici di Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, a Empoli.

Il primo ha riguardato la ex Vitrum, in via Giovanni da Empoli, su richiesta del Comune che aveva ricevuto una segnalazione di cattivi odori di idrocarburi dai cumuli di materiali depositati sull’area (da quando sono iniziati i lavori di demolizione preliminari alla caratterizzazione del sito in bonifica).

Al momento del sopralluogo era in corso la demolizione e rimozione della base di cemento armato su cui poggiavano i vecchi macchinari; l’escavazione del terreno intorno all’area dove erano state rinvenute e demolite le diverse cisterne in muratura dopo averle svuotate del combustibile contenuto. Sul fondo dell’area scavata, di notevoli dimensioni, e sulla parete lato via Curtatone e Montanara, il terreno era di colore scuro, nerastro. Si avvertiva odore di olio combustibile nel cantiere e nei dintorni, anche lungo via Tripoli. I cumuli di manufatti e terreno risultanti dagli scavi erano depositati e coperti con teli in plastica all’interno del cantiere, sul lato di via Curtatone e Montanara. I tecnici di Arpat hanno contattato i responsabili dei lavori invitandoli ad accelerare le operazioni di caratterizzazione dei rifiuti e il loro corretto smaltimento e ad adottare accorgimenti per limitare i cattivi odori entro la fine della settimana. All’interno del cantiere non è stato rilevato olio combustibile, già asportato dalle cisterne da una ditta autorizzata ed è quindi possibile ricondurre le maleodoranze al terreno e materiali contaminati da idrocarburi accumulati sul sito.

Sempre i tecnici del Circondario Empolese, poi, sono intervenuti, su richiesta della polizia municipale, per la presenza di acque di colore anomalo nel rio Piovola, a valle del sottopasso di via Cherubini, provenienti dal rio Piovolino. Dalle indagini è emerso che le acque maleodoranti di colore bianco e verde provenivano da un’attività di lavorazione di prodotti animali e confluivano nel rio Piovola dai diversi punti di rottura della tubazione di scarico in cemento sul lato sinistro del rio Piovolino. Le acque reflue sversavano a causa delle perdite dalla tubazione danneggiata nell’ottobre 2018 durante i lavori di manutenzione del rio eseguiti dal Consorzio di Bonifica. Le analisi hanno confermato la provenienza. La ditta è stata multata per le irregolarità. —

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