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L’artigianato incontra l’arte: a Montelupo torna Cèramica

L’artigianato incontra l’arte: a Montelupo torna Cèramica

Tre giorni di festa per rendere omaggio alla produzione e alla sua evoluzione Il sindaco Masetti: «Adeguiamo la manifestazione alle esigenze attuali»

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MOONTELUPO. Torna, per la 27ª edizione, la festa internazionale della Ceramica di Montelupo Fiorentino: da venerdì a domenica è in programma Cèramica, con iniative dedicate al mondo delle ceramica che spaziano dall'arte all'artigianato, dalla cultura del “saper fare” locale fino alla gastronomia.

Il tema di quest'anno, “Rosso Montelupo”, rende omaggio al colore che caratterizza la produzione montelupina, una particolare sfumatura di rosso, unica e di per sé misteriosa, in quanto nel periodo in cui venne scoperta, nel XVI secolo, ancora non si conoscevano le formule per ottenerla e utilizzarla sui manufatti. Il tema scelto è strettamente collegato con l'esposizione “Di tutti i colori”, allestita al Palazzo Podestarile e al Museo della ceramica, che racconta attraverso 120 opere ceramiche prodotte a Montelupo la storia della manifattura locale.

Ma durante la tre giorni si potrà anche assistere a mostre, installazioni, performance, dove si alterneranno artisti di livello internazionale, maestri e giovani autori emergenti. La rassegna dal titolo “Il colore interiore. Cromatismi e apparenze della ceramica contemporanea”, curato da Matteo Zauli, coinvolgerà anche il museo della Ceramica e altri luoghi del centro storico di Montelupo. Si tratta di una mostra-installazione dove i lavori di numerosi artisti interpretano i colori impiegati per la produzione ceramica, dai più utilizzati, come il bianco e il nero, il rosso e la terracotta, a quelli più insoliti, come il blu e il rosa. Cèramica 2019 ospita, inoltre, la seconda edizione del Ceramic performance festival, un progetto di performance di arte visiva, la mostra mercato Formae con 25 ceramisti, artigiani e designer. Previste infine performance di danza contemporanea curate da Opus Ballet in un dialogo costante fra gesto e materia.

«Con un grande sforzo l’amministrazione comunale ha cercato di mutare il volto della manifestazione e di adeguarla ai tempi e alle esigenze dell’attuale scenario economico e culturale – spiega il sindaco Paolo Masetti – quando la festa è stata pensata aveva un carattere prevalente popolare; durava quasi due settimane; faceva riferimento ad un tessuto produttivo ricco e variegato. La crisi economica, il cambiamento del mercato, ma anche culturale, hanno influito anche sulla natura della manifestazione: dopo un periodo di incertezza, negli ultimi tempi ha trovato una sua caratterizzazione, in stretto collegamento con i progetti che vengono realizzati durante l’arco dell’anno. Cèramica dura solo 3 giorni, ma di fatto si inserisce in un programma di attività lungo un anno ed è il momento di massima visibilità dei progetti realizzati. L’azione culturale e artistica che abbiamo portato avanti è stata quella di accreditare Montelupo come luogo in cui la produzione ceramica incontra l’arte contemporanea». —



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