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In 700 in piazza per il Certaldo. E c'è anche Spalletti

Giacomo Bertelli
In 700 in piazza per il Certaldo. E c'è anche Spalletti

L'ex tecnico dell'Inter alla festa per il centenario (e la promozione) della società: «Qui sono a casa»

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CERTALDO. Più di 700 persone sono scese in piazza Boccaccio per salutare il Certaldo calcio nell'anno del centenario.

Una vera e propria festa popolare con tanti campioni del presente e del passato che per anni hanno galvanizzato la piazza viola, nell’ambito del primo dei tre martedì di giugno dedicati a “Notti InColore”, pronta a dare il meritato tributo alla squadra di mister Alberto Ramerini, capace di vincere il campionato di Prima Categoria e tornare in Promozione. Tanta emozione e ricordi negli occhi e nelle parole dei presenti, fra giocatori e dirigenti, oltre che allenatori del passato, impreziositi dalla presenza di Luciano Spalletti che ha omaggiato tutto l'ambiente viola per questa nuova primavera calcistica.

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La serata ha visto un grande abbraccio della comunità di Certaldo a tutto il settore giovanile, primo mattoncino per costruire il futuro di questa società. Sono loro il punto di partenza per ricreare una atmosfera che, anche nei numeri, sta tornando a riempire uno stadio di Certaldo, rinnovato anche nelle sue stesse strutture dal lavoro dell'amministrazione comunale, dagli spogliatoi fino al sintetico in realizzazione. Così tra ricordi, un libro di testimonianze e fotografie preparato da Carlo Fontanelli, è scattata la serata: «È stato un piacere preparare questa pubblicazione che sarà disponibile al pubblico nei prossimi mesi. Un aiuto fondamentale in tal senso è arrivato dal fotografo Giancarlo Bartalini, vera memoria storica vivente di questo paese».

Così fra esibizioni e video, spazio alle testimonianze di giocatori, capitani ma anche di proposte, come quella dell'ex ds Corti legata allo stadio Comunale: «L'amministrazione comunale dovrebbe intitolare l'impianto a Josè Calonaci, giocatore viola degli anni 30'. Nel 1945 fu fra coloro che si adoperarono per scavare la terra dove poi nacque il manto del campo centrale e poi fu custode».

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Emozionato il presidente Boschini, che ha ricevuto una targa dalla figlia Vanessa: «Ringrazio tutti, la mia società e questa amministrazione comunale». Sul palco è salito poi Luciano Spalletti. L’ormai ex tecnico dell'Inter ha catalizzato l'attenzione: «Sono felice di essere un vostro concittadino, questa è casa mia». Dal pubblico si alza il coro “vieni a Firenze”, lui prosegue oltre e rilancia il campionato del Certaldo: «Bisogna ripartire da realtà come queste, con un presidente amico come Massimo Boschini. Qui ci sono centinaia di bambini che sono impegnati con il settore giovanile e tante persone che lavorano dietro le quinte. Il mio futuro? In mezzo alle terre, c'è da preparare il vino. Adesso ho tutto il tempo che voglio». Finale sulla famosa battuta delle “galline del Cioni”: «Un mio compagno di scuola di Avane, Roberto Cioni, assieme a suo papà aveva le galline e hanno veramente bisogno di granturco. Ho dato semplicemente una risposta a una domanda che era fuori da quel contesto».

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