Toscana
Padre di famiglia ucciso dal male a 45 anni
Montelupo piange Miscel Fulignati, dirigente sportivo dell’Asp e grande appassionato di calcio e fotografia
MONTELUPO. Si è spento a 45 anni, Miscel Fulignati, ucciso da una malattia con cui lottava da qualche anno. Lasciando un grande vuoto nella famiglia, la moglie Maria (anche lei molto conosciuta a Montelupo dove ha un salone di parrucchiera in centro) e le due figlie Gaia e Carlotta di 12 e 10 anni, ma anche in tutta la comunità di Montelupo e fra le tante persone che, per un motivo o per un altro, avevano incrociato il suo cammino.
Lui, infatti, era il classico bravo ragazzo. Sempre gentile, sempre sorridente, una parola buona per tutti. «Nonostante la malattia – il significativo ricordo lasciato da un amico in uno dei tanti messaggi di condoglianze affidate ai social network – era lui che ci dava forza e coraggio a ogni incontro». E di incontri Fulignati, che proprio a causa della malattia aveva abbandonato il lavoro da un po’, ne ha avuti molti, fino quasi all’ultimo. È morto nelle prime lunedì sera, all’ospedale di Empoli dove era ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni, ma fino a pochi giorni prima era in prima fila alle gare dell’Asp Montelupo. È stato, infatti, uno dei fondatori della sezione ginnastica ritmica della società, inventandola quasi dal niente e portandola a un clamoroso boom di iscrizioni e risultati. Nonostante non comparisse nell’organigramma, era un dirigente a tutti gli effetti, uno dei più attivi. Per le sue figlie, tra i talenti migliori, e per tutte le altre.
Fra le altre grandi passioni, infatti, c’era quella della fotografia. Ed era spesso lui a documentare su Facebook esibizioni, premiazioni o semplici ritrovi. L’amore per la ginnastica ritmica, però, non aveva fatto venir meno quello per il calcio. Che aveva praticato prima in Figc e poi nei campionati amatoriali dell’Uisp e che aveva insegnato anche ai bambini come allenatore. Tifosissimo, da sempre, della Fiorentina era riuscito a farsi benvolere da tutti anche sotto questo aspetto. Toccante, non a caso, il ricordo che l’Asp Montelupo ha affidato al proprio sito. «Il passaggio di Miscel su questa terra ha lasciato segni importanti – recita la nota – quelli di una famiglia meravigliosa, che ora è distrutta dal dolore. Ma stai tranquillo amico, qui nessuno ti dimenticherà e faremo in modo che la ginnastica ritmica di Montelupo sia sempre tua, ti porteremo sempre con noi, alle gare, ai saggi, alle riunioni... e continua a vegliare sulle quelle bimbe che chiamerai per sempre "le mie campionesse”». In segno di lutto la società ha annullato il saggio di ginnastica ritmica e la grande cena di fine stagione che erano in programma proprio nel corso del fine settimana.
Ma a salutare Fulignati, ieri, sono stati in tanti. Dal sindaco Paolo Masetti all’assessore allo sport uscente Simone Focardi, dall’ex consigliere comunale (neo-eletto a Empoli) Federico Pavese ai volontari della Vab di Limite sull’Arno (di cui fanno parte il padre Loriano e il fratello Saimon).
La salma ieri è stata esposta alla Misericordia di Montelupo e oggi il rito funebre sarà officiato alle 16 nella chiesa dell’Ambrogiana. —
D.B.
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